PISTOIA

Martedì, 12 Marzo 2019 16:19

Pistoia, produzione: cresce solo il settore metalmeccanico

Confindustria: "L'agenda del governo ponga l'industria in cima alle priorità date"

PISTOIA - La crescita della produzione industriale è proseguita a Pistoia nel quarto trimestre con un tasso di incremento (+4,6% sul corrispondente periodo del 2017) superiore alla media dell’area (+1,7%).

La chiusura dell’anno, +4,3% rispetto al 2017, è anch’essa la migliore fra le tre province. Questi buoni risultati sono dovuti quasi esclusivamente alla crescita del comparto metalmeccanico, con il contributo essenziale dei mezzi di trasporto, che segnano +20,4% tendenziale, un tasso di crescita simile a quello visto nel secondo e terzo trimestre.

La crescita è però accompagnata dalla contrazione consistente del portafoglio ordini, sia dall’interno che dall’estero; risulta inoltre evidente dall’indagine una polarizzazione dei risultati, fortemente condizionati in positivo da singole realtà aziendali. Per il comparto dei minerali non metalliferi, chimica e plastica, i dati del quarto trimestre confermano la frenata dei livelli produttivi (-3,3%, un po’ attenuata rispetto al trimestre precedente che aveva chiuso a -5,6%).

Il 2018 ha così registrato una media annua negativa della produzione (-2,1% rispetto al 2017). Il settore della trasformazione alimentare mostra ancora una flessione della produzione nel quarto trimestre (-1,1%), tuttavia la progressione dei risultati trimestrali permette di intravedere un recupero congiunturale rispetto a un livello minimo raggiunto nella parte centrale del 2018 (-3,5% il primo trimestre, -4,8% il secondo, -3,4% il terzo), chiudendo a quota -3,2% rispetto alla produzione del 2017.

Fra i settori della moda, nel tessile si registra una flessione dei livelli produttivi (-2% nel quarto trimestre, -2,3% come chiusura del 2018); analoghe le prestazioni di abbigliamento e maglieria, in leggera frenata rispetto all’anno precedente (-1,9 il trimestre, -0,3% la chiusura del 2018).

Il settore del cuoio e calzature si distingue in positivo, non soltanto all’interno del comparto moda, ma più in generale fra i settori manifatturieri pistoiesi, per la crescita prolungata della produzione, confermata, pure se in rallentamento, anche nel quarto trimestre del 2018 (+1,2% tendenziale: la progressione dei tre trimestri precedenti è +8,9%, +2,1%, +3,6% e la chiusura del 2018, +4,0%). Anche in questo settore si coglie una polarizzazione dei risultati, con pochi e consistenti casi di crescita aziendale in un contesto generale meno performante.

La produzione di carta e articoli cartotecnici mostra una flessione tendenziale nell’ultimo trimestre, con un -2,3% che porta la chiusura dell’anno a -1,0%. Torna in lieve arretramento anche il settore del mobile, con un -1,5% del quarto trimestre che porta la chiusura dell’anno a -2,5%.

"L'andamento dell'economia in provincia di Pistoia - afferma il vice presidente Daniele Matteini - potrebbe indurre a soddisfazioni; due settori tipizzanti del territorio (la metalmeccanica e il calzaturiero) trascinano la produzione industriale, con tassi di incremento assolutamente significativi. Ma tutti gli altri comparti continuano a soffrire, in un momento in cui le prospettive internazionale per un verso (la flessione della produzione industriale di alcuni paesi di assoluto riferimento, quale Germania e Francia, lo spauracchio del fenomeno Brexit, i rapporti problematici fra Usa e Cina) e il quadro nazionale dall'altro (che descrive un paese fermo) preoccupano. Se il panorama non muterà, sarà difficile per le aziende conservare il trend di crescita affermato nel quarto trimestre del 2018, in chi ha avuto la capacità di realizzarlo; e addirittura pensare a una ripresa in chi solo ha tenuto o, peggio, ha ceduto ulteriori quote di produzione industriale già erose. Faccio mio l'allarme di Confindustria, che chiede che l'agenda del governo ponga l'industria in cima alle priorità date; e condivido assolutamente le parole del Presidente di Confidustria Toscana Nord".

Il presidente ha infatti evidenziato che “Rispetto all’andamento negativo che ha avuto il Pil nazionale nel quarto trimestre, a quel -0,1% che ha segnato l’ingresso dell’Italia nella recessione tecnica, potremmo esprimere una qualche soddisfazione per come il manifatturiero del nostro territorio ha saputo difendere il suo posizionamento o quantomeno limitare i danni – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi -. Ma come imprenditori dobbiamo avere lo sguardo proiettato ben al di là dell’immediato e del contingente. E se si guarda un po’ più avanti la percezione più diffusa è quella di preoccupazione".

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