PISTOIA

Martedì, 12 Marzo 2019 13:34

"Una indagine epidemiologica sugli effetti degli erbicidi"

L'incontro di Legambiente di stamani. Al centro Antonio Sessa L'incontro di Legambiente di stamani. Al centro Antonio Sessa

La chiede Legambiente. Lo spettro del glifosato

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Legambiente lo dice chiaramente: “restiamo al tavolo che si occupa del vivaismo, ma solo se produrrà qualcosa”. E Antonio Sessa è ancora più esplicito quando dice che il tavolo non si riunisce da dicembre e chiama in causa le istituzioni (Regione, Provincia e Comune) per uno scatto che dia un segnale importante.

“Dopo che le analisi di Arpat per il secondo anno consecutivo, ci danno il quadro delle acque superficiali inquinate, non si può davvero più aspettare”.

Sul piatto come maggiore imputato finisce ancora il glifosato, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato come cancerogeno e che in Europa continua ad essere usato. Non solo. A Pistoia questo prodotto chimico finisce nei vivai 4 volte di più della media in cui è usato in Toscana e 3 volte oltre la media nazionale. Insomma Pistoia è “aggredita” dal glifosato. “E a questo si aggiungono almeno altri 100 prodotti chimici: è il mix di queste sostanze che ha bisogno di essere controllato”. E soprattutto dobbiamo conoscerne gli effetti.

Così Legambiente indica i suoi “precisi paletti” per restare nel tavolo del vivaismo:

  • occorre un primo intervento per recuperare credibilità al settore;

  • deve essere stabilita una 'fascia di protezione', almeno nelle zone abitate;

  • il glifosato è usato troppo e male; e il progetto dell'Istituto Sant'Anna per un utilizzo più razionale, entro marzo, non basta.

“La nostra idea è soprattutto quella di avviare una indagine epidemiologica, che faccia il quadro della situazione. Occorrono insomma darti certi e a Pistoia non ci sono – dice Antonio Sessa – Non abbiano un registro dei tumori. E da fonti sanitarie sembra che ce ne sarebbero alcuni tipi che stanno crescendo a dismisura”.

Un argomento che Legambiente ritiene prioritario e su cui non si possono accettare sottovalutazioni o rinvii.

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1 commento

  • Link al commento bibi Giovedì, 14 Marzo 2019 13:33 inviato da bibi

    Qualcuno disse che (controllare tramite internet) che a Pistoia , proibire il glifosato avrebbe comportato la chiusura del 50% deile aziende vivaistiche . Salute o lavoro ? Per fortuna la gente muore dopo qualche anno ed allora tutti ci battiamo il petto . Niente di nuovo .DISERBO manuale o al più con la zappetta , lotta biologica e ricerca .......Non si puo' continuare ad usare i pesticidi per combattere la concorrenza. Una strada dissennata che ha lasciato conseguenze catastrofiche e che quasi sempre cerchiamo di non vedere,

    Rapporto

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