PISTOIA

Lunedì, 11 Marzo 2019 16:25

Minoranze insieme al confronto sul Bilancio a Pistoia

Una nota comune: “mancano prospettive di sviluppo”

PISTOIA - Si apre una settimana di lavoro del Consiglio Comunale sul Bilancio di Previsione 2019.

Un Bilancio al quale le minoranze consiliari si sono approcciate in modo coordinato e unito, condividendo infine molti emendamenti di merito su più aspetti.

 “Riteniamo – scrivono i gruppi – che si sia di fronte all'ennesimo atto semi vuoto. Un Bilancio senza alcuna prospettiva di sviluppo della città e che, per non scontentare nessuno, sceglie un forte immobilismo e mancanza di sguardo al futuro.

Per l'ennesima volta, peraltro, la Giunta ha deciso di forzare sui tempi e siamo talmente abituati che abbiamo comunque lavorato al massimo per la città”.

“Il primo ambito su cui ci siamo concentrati – continua la nota firmata da Partito Democratico, Pistoia Città di Tutti, Pistoia Sorride, Pistoia Spirito Libero, Movimento 5 Stelle - è il Personale. Si prevedono infatti, nei prossimi mesi, varie cessazioni di rapporti di lavoro per quota 100: noi chiediamo che una parte cospicua del risparmio sia usato in investimenti - in particolare sulla sicurezza delle scuole - e non nell'accrescere ancora la macchina amministrativa. Non siamo, ovviamente, contro le assunzioni: siamo perché siano ragionate e fatte con una vera prospettiva di riforma della macchina.
L'amministrazione non ha mai voluto fare un vero studio sulla propria organizzazione e le competenze che esprime: se davvero si vogliono usare bene i soldi dei cittadini e garantire investimenti, si dovrebbe partire da qui e non da assunzioni disordinate per poi lamentare l'assenza di figure professionali centrali per un buon funzionamento dell'amministrazione (vedi ufficio urbanistica) o per ridurre gli enormi costi (energy manager).   

Occorre poi limitare gli sprechi: gli assessori che continuano a svolgere il proprio mestiere, portando legittimamente via tempo all'attività amministrativa, abbiano una diminuzione del 20% dello stipendio ed i minori costi vengano usati per il capitolo relativo alla Sicurezza, a parole molto amato dall'amministrazione.

Sulle tariffe sportive si rischia un disastro, lasciando in molti frangenti ai gestori la possibilità di aumentarle fino a 4 volte. Con un emendamento abbiamo chiesto che ci sia un limite minimo ed essenziale a questi aumenti, ma soprattutto che sia necessaria l'attività di manutenzione degli impianti, rendicontata e riscontrabile.

Il tema dei rifiuti e della raccolta in centro: pensiamo che lo sconto del 50% sulla Tari debba andare a quelle attività che si organizzano per non riempire le vie del centro di bidoncini, magari non sempre ben tenuti. Riteniamo che alle altre realtà vada metà dello sconto: il resto, sia spalmato sulle utenze di tutti gli altri cittadini, visto anche l'imminente enorme rincaro delle tariffe.

Su tutti questi temi – conclude la nota dei sette gruppi di minoranza - è totalmente assente la corrispondenza tra ciò che si diceva in campagna elettorale e ciò che invece si sta attuando: nessuna vera riforma e nessun cambiamento concreto in meglio.

Particolarmente vuota è la parte del DUP, il documento di programmazione sugli obiettivi dell'amministrazione: su questo, verranno presto comunicati gli specifici emendamenti previsti dalle minoranze”.

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