PISTOIA

Lunedì, 11 Marzo 2019 15:04

Incendio alle Casermette: 34 inneschi e tubo della stufa tagliato

nella foto al centro Eustachio Bia e Duccio Ciappelli nella foto al centro Eustachio Bia e Duccio Ciappelli foto Carlo Quartieri

Arrestata per incendio doloso la proprietaria del bar Damasco

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Aveva tagliato anche il tubo della stufa a gas, oltre a 34 inneschi da lei preparati artigianalmente con candele e carta: 13 posizionati in un appartamento sul viale Italia, 16 in un appartamento in via Pagliucola e cinque nella cucina del bar.

Il suo obiettivo era dare fuoco a tutto: al bar Damasco, di proprietà della sua famiglia da oltre trent'anni, e ai due appartamenti, sempre di proprietà: uno proprio sopra al locale, e dove lei abitava con due gatti; il secondo in via Pagliucola. 

La donna di 63 anni, arrestata in flagranza di reato per incendio doloso dai poliziotti della Squadra Volante e su disposizione del pubblico ministero Giuseppe Grieco condotta stamani al carcere femminile di Sollicciano, è stata salvata dai Vigili del fuoco proprio dall'appartamento in viale Italia, al numero 48, a cui aveva cercato di dare fuoco.

Il movente - hanno ricostruito gli inquirenti - sembra sia quello economico: tra due giorni era previsto il pignoramento dei beni. 

Come detto, la 63enne aveva tagliato anche il tubo della stufa a gas, dimenticandosi però di aprire la valvola. Un'azione che avrebbe potuto scatenare un'esplosione violenta e che poteva coinvolgere una parte di quartiere. 

La segnalazione alle centrali operative dei Vigili del Fuoco e della Polizia è stata fatta da un passante, intorno alle 1 di questa notte, lunedì 11 marzo, che ha visto uscire del fumo nero dal bar Damasco e dall'appartamento sopra. Tempestivo l'arrivo dei pompieri e della Polizia. 

"Cinque inneschi sono stati trovati nella cucina del locale, altri 13 nell'appartamento dove la donna abitava e 16 nell'appartamento che dà su via Pagliucola, il palazzo accanto al numero 48 - ha spiegato il caposquadra della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, Eustachio Bia - Solito metodo: candele e carta direttamente sugli arredi, materassi, vicino alle tende". 

I due palazzi non sono stati evacuati, solo la cucina del bar Damasco e i due appartamenti sono stati resi inagibili sia per l'incendio che per i fumi prodotti dalle fiamme. 

"Dagli accertamenti effettuati con i vigili del fuoco è stato verificato che tutti questi inneschi sono stati messi dalla proprietaria del bar e degli appartamenti - ha continuato il commissario capo Duccio Ciappelli, dirigente della Squadra Volante -. Sotto choc è stata salvata dai vigili del fuoco e portata al pronto soccorso, probabilmente c'erano istinti suicidi visto che ha dato fuoco a tutti i suoi beni, uno con lei dentro". 

I vigili del fuoco sono venuti a conoscenza in un secondo momento dell'incendio in via Pagliucola: le fiamme non si erano sviluppate per mancanza d'ossigeno.  

 

 

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2 commenti

  • Link al commento Walter Domenica, 17 Marzo 2019 21:07 inviato da Walter

    Non si dica che in Italia non esista la pena di morte! I diversi fatti lo dimostrano!

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  • Link al commento Mark Sabato, 16 Marzo 2019 23:15 inviato da Mark

    Dovrebbe fare riflettere le Istruzioni comprese? Niente di tutto questo, i cittadini di gran cuore, umanità, riflettono, si domandano perché succede questo? Perché lo Stato in nome del bilancio pubblico, conti rigorosamente a posto come ci impone l'Europa, a sua volta il Quirinale impone a ogni Governo che si susseguono nelle manovre di bilancio di tagliare di qua e di là facendo versare al Popolo sacrifici, sudore, lacrime e in molti casi "sangue" per chi si è suicidato per le troppe tasse che versa allo Stato e ha perso nel tempo l'azienda? Alle Istituzioni gli porta sega se il cittadino è in difficoltà economiche e mette in atto poi gesti inconsulti. Mi spiace scriverlo ma la realtà dei fatti è questa, lo Stato è responsabile morale di questo scempio.

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