PISTOIA

Sabato, 09 Marzo 2019 11:36

Nasce nella sede della Cgil un nuovo circolo dell'Anpi

Il varo del nuovo Circolo Anpi Il varo del nuovo Circolo Anpi

Intitolato alla professoressa Alberta Sambusida, partigiana pistoiese

PISTOIA - Da ieri l’ANPI ha un nuovo circolo all’interno della Camera del Lavoro di Pistoia, il primo della nostra Provincia intitolato ad una donna, la professoressa Alberta Fantini Sambusida, partigiana pistoiese e dirigente del Gruppo di Difesa della Donna.

“L’idea di fondare un circolo ANPI nella nostra Camera del Lavoro è nata alcuni mesi fa, quando la Sezione Gheradini ci ha proposto di rendere più strutturato un rapporto che in realtà c’è sempre stato, poiché l’ANPI ha sempre avuto, negli anni, un proprio nucleo in Camera del Lavoro. Abbiamo deciso di rendere ufficiale questa prassi proprio in questo momento con un chiaro intento politico: per significare pubblicamente che, nella fase di pericolosa regressione sociale e democratica che stiamo vivendo, la CGIL e l’ANPI procedono di pari passo, intrecciando ed intersecando i loro percorsi in maniera ancora più forte ed articolata di sempre. E’ fondamentale che, proprio adesso, nascano nuovi circoli ANPI ed è nello stesso modo importante che nascano proprio nelle Camere del Lavoro, presidi, come le sezioni ed i circoli ANPI, di democrazia, di legalità, di antifascismo ed antirazzismo” - ha detto Silvia Biagini della segreteria CGIL Pistoia nel corso dell’inaugurazione che ha ospitato l’intensa ed interessante lezione della professoressa Luciana Rocchi dell’Istituto Storico della Resistenza di Grosseto, sul determinante ruolo delle donne nella Resistenza e sull’ombra di silenzio che, tuttavia, ha per lunghi anni pervaso la loro presenza.

“Il protagonismo delle donne durante la Resistenza è caduto nel silenzio e quasi rimosso – ha detto Luciana Rocchi - La loro scelta di disobbedienza civile è stata per molto tempo pervasa da stereotipi ed imbarazzo. In questo momento è necessario ripercorrere in modo critico la storia di quegli anni e di quelli successivi così da avere gli strumenti per comprendere come mai ci troviamo in questa fase. Ed è fondamentale farlo senza retorica per opporsi a quella subdola azione persuasiva che pare abbia la meglio su quelle che sono sembrate certezze e valori universali”.

"La partecipazione delle donne alla Resistenza, in particolare, il ruolo svolto dai “Gruppi di difesa della donna” - ha commentato Rosalba Bonacchi, vice Presidente Sezione ANPI Gherardini - rappresenta una svolta epocale, così come la presa d’atto della presenza femminile ha modificato l’idea stessa di Resistenza, quella tramandata fino ai primi anni Settanta, in cui si è raccontato unicamente di eroici giovanotti che, armi in mano hanno combattuto contro uno dei più attrezzati eserciti del mondo”.

Una Liberazione tutta “declinata al maschile” insomma, a cui si sta “rimediando” negli ultimi anni.

In questo senso – ha commentato ancora Silvia Biagini - “quando la sezione Gherardini ci ha proposto di intitolare ad una partigiana il nuovo circolo ANPI ci siamo sentiti onorati di poter dare alla sua attività una prospettiva di genere poiché in questa fase, oltre allo strutturale gap che da sempre caratterizza la condizione femminile nel nostro paese, assistiamo ad un pericoloso arretramento che parte dal linguaggio ed arriva all’attacco dei diritti civili fondamentali. La narrazione aggressiva e violenta che umilia e offende non soltanto la dignità di tutte le donne, ma il principio stesso di autodeterminazione di tutte noi”.

Il primo Circolo Anpi che nasce – nel giorno della Festa della donna - in provincia nel nome di una donna partigiana ha quindi un significato tutto particolare.

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