PISTOIA

Giovedì, 07 Marzo 2019 17:36

L'addio a Cristiana, "Voleva viaggiare e mangiare il mondo"

L'addio a Cristiana, "Voleva viaggiare e mangiare il mondo" foto Carlo Quartieri

In centinaia ai funerali. Presente anche il Sindaco

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Cristiana aveva folti riccioli e occhi da cerbiatto, era laureata in lingue straniere. Amava viaggiare e conoscere nuovi posti, aveva molti amici.

Era determinata Cristiana, “testarda talmente tanto da sembrare a volte arrogante. In realtà era la ragazza più buona del mondo” così è descritta dalla cugina Susanna nell’omelia di don Carlo Bonaiuti.

Nella piccola chiesa di Gello, questo pomeriggio, si sono svolti i funerali della ragazza morta a 28 anni a seguito di una crisi respiratoria la sera di domenica 24 febbraio. In un silenzio composto e marcato di dolore, a centinaia le persone che si sono strette attorno ai genitori e alla sorella Chiara. Presente anche il sindaco Alessandro Tomasi.

Cristiana aveva fatto molte esperienze all’estero, l’ultima in Portogallo, dove dopo un anno di volontariato era stata presa come responsabile italiana.

Cristiana voleva viaggiare, mangiare il mondo. Da qualche mese era tornata a casa.

“Un giorno di gennaio felice ha detto a tutti che quel lavoro tanto cercato, con i requisiti che avrebbe voluto, finalmente l’aveva trovato - continua la lettera della cugina -. Lavorava come receptionist al vivaio Innocenti e Mangoni. Era felice ed entusiasta di quel lavoro. Era una brava figlia, una brava nipote, una fantastica cugina e amica”.

E’ finito tutto qui? Ha chiesto il parroco al termine della lettera, rivolgendo uno sguardo alla bara di legno chiaro ricoperta di rose bianche. “Siamo qui per dare sostegno e coraggio, per dare la forza a voi genitori, per andare avanti. Chi perde un figlio lo sa solo lui cosa vuol dire”.

Poi hanno parlato le amiche d’infanzia di Cristiana che le hanno dedicato una commovente lettera.

“Cara Cri, in questi giorni tutto è diventato molto stupido. Le cose sembrano diverse, le persone, i sentimenti, tutto sembra ridimensionato e opaco. Il piacere è attenuato. A volte la felicità sale in cielo come un fuoco d’artificio ma poi si spegne, si smorza all’improvviso e poi cade giù, come se si rendesse conto da sola della sua assurdità. Sono giorni strani, ci guardiamo intorno confuse e non sappiamo cosa fare. Ci siamo chieste come faremo ad accettare la tua assenza e il vuoto che lasci, come riempiremo quei momenti in cui pensavamo saresti stata con noi, come sei stata con noi negli ultimi dieci anni. Abbiamo occhi tristi e i cuori pesanti. Ci manca la tranquillità di saperti nel mondo. Non te l’abbiamo detto abbastanza che eri bellissima”.

Un volo di palloncini bianchi ha salutato Cristiana.

La famiglia Capecchi - fa sapere il loro legale Pamela Bonaiuti - ringrazia il Sindaco che prima del funerale ha partecipato al saluto della salma all'obitorio. "Grazie al Sindaco abbiamo sentito la città partecipe del nostro dolore".

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