PISTOIA

Martedì, 05 Marzo 2019 10:43

La bella favola di Melissa, in volo verso l’Opera di Parigi

Melissa Marconi, sullo sfondo Rosaria Di Sessa Melissa Marconi, sullo sfondo Rosaria Di Sessa

Ha dodici anni, scelta per lo stage estivo su 670 candidati

di Gina Nesti

PISTOIA - Ha appena dodici anni ma tra pochi mesi frequenterà il tempio mondiale del balletto. Melissa Marconi, infatti, è stata ammessa allo stage estivo dell’Ecole de Danse dell’Opera de Paris, scelta tra 670 candidati.

"Melissa ha la determinazione di una trentenne", spiega la sua insegnante Rosaria Di Sessa, che la segue da quando, piccolissima, è arrivata alla scuola Arte danza e ha mosso i primi passi di questa disciplina. Ed è proprio alla scuola di danza che siamo andati ad incontrarla. In attesa che Melissa si cambiasse per iniziare la consueta lezione giornaliera, Rosaria ci ha raccontato un po’ questa ragazzina che ha tanta grinta e determinazione.

“Abbiamo provato a fare l’ammissione alla scuola estiva dell’Opera di Parigi – racconta l’insegnante -, abbiamo inviato un video di una lezione di danza con gli esercizi che loro richiedevano appositamente per quel tipo di audizione. Ho provato una grande soddisfazione quando c’è arrivata la mail di congratulazioni con la quale veniva comunicato che Melissa era stata scelta tra 670 candidati, nel suo livello di età. Le classi sono diverse – prosegue Rosaria - proprio come sono strutturate nell’accademia dell’Opera classica. Melissa sta facendo questo percorso professionale, è molto giovane ma già abbastanza promettente e si cominciano a vedere i primi risultati. Fare una scuola estiva come l’accademia dell’Opera di Parigi è già un bel risultato. Non è un ammissione all’accademia vera e propria, per quell’audizione specifica proveremo l’anno prossimo”.

Rosaria Di Sessa spiega come sia già un esperienza importante quella dello stage estivo a Parigi, perché sarà una settimana di studio durante la quale verrà seguita dagli insegnanti dell’Accademia. Melissa vivrà questo periodo con tutti i ritmi di quelli che sono dell’Accademia vera e propria (quella dei ragazzi che la frequentano anche d’inverno). Melissa starà nel convitto e seguirà tutti gli orari previsti dall’Accademia. Per lei l’esperienza parigina sarà una prova per capire se questa può essere la sua vera strada, perché al di la del ballare ci sono il sacrificio, la lontananza dalla famiglia. Così avrà la possibilità di valutare anche questi aspetti e il rigore di un’Accademia che è abbastanza dura”.

Melissa arriva insieme alle compagne, pronta ad iniziare la lezione; è una bellissima ragazzina con gli occhi neri, intelligenti, uno sguardo profondo, che quando guarda sembra leggerti dentro. Parlando con lei si capisce subito  che sa perfettamente quello che vuole e lo ha pianificato alla perfezione.

Melissa quando hai iniziato con la danza?

Avevo iniziato a tre anni con il gioco danza, ma c’era qualcosa di me che non mi piaceva, non mi piacevo come mi vedevo nel body, mah!!! O forse mi ero fatta male e ho smesso. Ho provato con il tennis poi contemporaneamente ho riprovato con la danza. Per un periodo ho fatto tutte e due le attività poi ho lasciato il tennis.

Che cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questa disciplina?

Ho iniziato a frequentare la scuola a quattro anni, con il gioco danza, mi piacevano le ballerine più grandi che erano nella scuola volevo diventare come loro.

Che cosa ti ricordi di quel periodo, quando hai mosso i primi passi?

Da piccola provavo a fare quello che mi riusciva fare, poi da cose più semplici, con la maestra ho iniziato a fare i primi passi, cose un po’ più difficili: ci faceva fare dei giochi improvvisazioni e poi piano piano sono entrata in un corso professionale.

Quale è il tuo sogno?

E’ sempre stato quello di fare la ballerina, di entrare in una compagnia di danza e poi a fine carriera aprire una scuola di danza mia.

E questa esperienza a Parigi?

Tra tutti gli stage di danza che proponevano su i vari siti ho provato quello dell’Opera di Parigi e la notizia che mi hanno accettato l’ho ricevuta il giorno di San Valentino.

Finite le medie quale sarà il tuo orientamento di studio?

Liceo scientifico o linguistico devo ancora decidere.

Ma da dodicenne come vedi il tuo futuro da adulta?

Sicuramente come ballerina, fare carriera.

Hai altri sogni?

Se uno vuole fare la ballerina non può fare tante altre cose, però se poi uno non riesce in quello, ci vuole sempre il piano B; se proprio non dovessi riuscire vorrei fare l’attrice.

A chi ti ispiri ?

A me stessa.

Ma nella danza non hai una ballerina ideale alla quale ti ispiri?

Eleonora Abbagnato perché è molto professionale e io vorrei fare la carriera che ha fatto lei. E’ etoile dell’Opera di Parigi dove è entrata per la prima volta a 13 anni, dirige anche il Teatro dell’Opera a Roma. Oltre ad essere un vero e proprio prodigio in punta di piedi è anche una brava attrice e un volto noto della televisione. Quindi non voglio prenderla tanto alla leggera, ma impegnarmi su questo obiettivo.

Se non ce la dovessi fare con la danza che tipo di attrice ti piacerebbe essere?

Cinema o televisione.

C’è un’attrice che ti piace?

Ce ne sono tante anche meno famose ma che si divertono a fare quel mestiere.

E se non riuscissi neppure a fare l’attrice?

Una volta diplomata voglio laurearmi in lingue o qualche altra laurea, quindi cercherei un lavoro.

I tuoi genitori che cosa pensano di questi tuoi obiettivi?

Loro sono contenti di questi miei sogni in grande, ma comunque mi consigliano anche di trovare un’altra strada, di non andare dritta solo su questi obiettivi, perché se non dovesse andare bene non bisogna mai abbattersi, ma trovare una soluzione e fare altre cose.

Hai qualche hobby?

Non ho molto tempo per curare altri hobby perché la scuola, lo studio, gli allenamenti tutti i giorni, se poi voglio fare qualcosa in più nella danza ci sono i saggi, gli stage, i concorsi e non rimane molto tempo se proprio rimane un po’ di tempo ascolto la musica.

Che tipo di musica?

Quella che ascoltano tutti i ragazzini di oggi musica normale.

Hai un cantante un gruppo preferito?

Mi piacciono Maneskin, Benji & Fede soprattutto perché sono belli, mi piace la voce di Emma e i testi delle canzoni di Ultimo.

Fidanzatini? 

No, no.

Non ci pensi?

Ci vuole tempo, un organizzazione perfetta delle giornate perché comunque andare a scuola, tornare a casa studiare, andare tutti i giorni ad allenarti devi trovare anche il tempo di uscire con le amiche o con un ragazzo e per farlo devi essere proprio una che le cose le fa alla svelta e le capisce al volo.

Tu che programmi tutto, una famiglia la vorrai?

Si certo. Non è che una ballerina non può avere una famiglia. Se troverò la persona giusta poi magari potranno venire anche dei figli.

Hai vinto qualche concorso alla quale hai partecipato?

Sì ne ho fatti qualcuno, con l’assolo di classico ho vinto qualche borsa di studio, sono arrivata qualche volta prima e spesso seconda.

Che cosa dici a te stessa?

Che se voglio fare carriera, fare la ballerina, devo avere la testa, essere improntata a questo ed avere costanza su questo obiettivo e basta, perché se non hai la costanza e la voglia di farlo non può farcela. Perché la danza è un impegno che devi avere tutti i giorni

 

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