PISTOIA

Sabato, 02 Marzo 2019 12:35

Tre medici del pronto soccorso indagati per la morte di Cristiana Capecchi

Il Pm Giuseppe Grieco Il Pm Giuseppe Grieco

Stamani l’avviso di garanzia per il reato di omicidio colposo

PISTOIA – Sono tre i medici indagati per la morte di Cristiana Capecchi, la giovane 28enne morta domenica scorsa nella sua casa a seguito di una crisi respiratoria, dopo tre ingressi al pronto soccorso da cui era stata dimessa.

Una scelta formale, spiega il procuratore reggente Giuseppe Grieco, non avendo ancora degli elementi per dire se realmente è stato fatto un errore diagnostico.

Lunedì è stata disposta l'autopsia sul corpo della ragazza. 

Intanto le indagini si concentrano sui tre medici che hanno firmato le dimissioni dal pronto soccorso. Lunedì pomeriggio, come detto, ci sarà l'autopsia sulla giovane, che stabilirà con chiarezza le cause della morte.

All’esame autoptico parteciperanno anche il consulente nominato dalla famiglia della ragazza e quelli scelti dai tre medici che stamani hanno ricevuto l’avviso di garanzia per il reato di omicidio colposo.

Probabilmente la Procura si rivolgerà anche ad un esperto di patologie del polmone.

A Cristiana era stato diagnosticato dai medici del pronto soccorso “uno stato infiammatorio acuto del polmone”:insomma  pleuropolmonite.

La 28enne, in una settimana, si è recata al pronto soccorso tre volte: il 12 febbraio intorno alla mezzanotte per un dolore alla spalla; il 14 febbraio alle 16,30 (i medici del pronto soccorso le diagnosticano una pleuropolmonite); il 18 febbraio alle 8.30. 

Il nuovo sistema di triage per la codifica delle priorità (attivo da gennaio) e dei tempi massimi di attesa del pronto soccorso è così strutturato: Emergenza; tempo di attesa immediato. Urgenza Indifferibile: tempo massimo di attesa entro 15 minuti. Urgenza differibile: tempo massimo di attesa entro 60 minuti 4: Urgenza minore: tempo massimo di attesa entro 120 minuti 5. Non urgenza: tempo massimo di attesa entro 240 minuti. (i.l)

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1 commento

  • Link al commento Markolino Sabato, 02 Marzo 2019 16:00 inviato da Markolino

    http://www.reportpistoia.com/agora/item/69952-benvenuti-nell-inferno-della-sanita-pistoiese.html?fbclid=IwAR0MR27zdJyYnhOA5FCBeU6h-L1RSYomilNuWzQsDbQlhDp6tm2zdcKDRlc
    Malasanità a Pistoia, Il Sindaco è autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. Purtroppo è rimasto silente, eppure, la criticità al pronto soccorso, le lunghe liste di attesa per esami, visite specialistiche, addirittura chiuse fino al 2020 con cittadini imbestialiti, costretti a andare fuori Regione o non curarsi affatto era stato oggetto di critiche dure anche dai sindacati di categoria. Tagli alla Sanità perpetrati dalla Regione Toscana di 45 milioni, con tagli al personale medico, infermieristica, tagli ai posti letto, alle attrezzature sanitarie hanno poi confermato questo scempio. Il cittadino non ha più il diritto di cure gratis come la Costruzione sancisce all'articolo 32

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