PISTOIA

Giovedì, 28 Febbraio 2019 16:40

Il 10° congresso nazionale sui Centri Diurni Alzeimer

Nella foto: Luca Iozzelli, Giulio Masotti, Carlo Biagini e Enrico Mossello Nella foto: Luca Iozzelli, Giulio Masotti, Carlo Biagini e Enrico Mossello

Quasi 90 mila over 65 toscani affetti dalla malattia

di Alessio Niccoli 

PISTOIAÈ giunto ormai alla sua 10° edizione il Congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer. L'evento, che verrà inaugurato domani al Teatro Verdi di Montecatini, avrà la durata di due giorni e sarà curato dall'Unità di Medicina dell'Invecchiamento dell'Università di Firenze con il sostegno della Fondazione Caript.

Il programma del Congresso è stato presentato oggi alla stampa a Palazzo de' Rossi dal presidente della Fondazione Luca Iozzelli, insieme al professor Giulio Masotti, al dottor Carlo Biagini e al coordinatore scientifico dottor Enrico Mossello, mentre il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi ha mandato il suo messaggio di benvenuto.

Al Congresso saranno presenti geriatri, farmacologi, psicologi, fisioterapisti e studenti, non solo del polo universitario pistoiese, ma anche dell'Ateneo fiorentino. Un numero di  partecipazioni  in crescita rispetto alla scorsa edizione (erano circa 600 nel 2018).

“Posso dire che la Fondazione è orgogliosa dell'iniziativa – ha detto Luca Iozzelli - per almeno tre motivi: perché è un fiore all'occhiello della nostra città, perché dà risposte ad una terribile malattia e perché serve anche a formare gli studenti. Proseguiremo anche in futuro”.

Secondo le stime di ARS, raccolte nel 2017, in Toscana si contano più di 87.000 persone affette da Alzheimer, di cui circa 7.000 nella Provincia di Pistoia. “Il principale fattore di rischio della malattia è l'invecchiamento. Più si invecchia, più si rischia la demenza – ha commentato Carlo Biagini, direttore della SOC di Geriatria di Pistoia – non è un caso che la malattia colpisca soprattutto le donne, essendo più longeve, e in generale gli over 85, che sono circa la metà del totale regionale. Non essendoci ancora dei farmaci, è necessario fare prevenzione e un'ottima assistenza, per garantire la migliore qualità di vita possibile sia ai pazienti che ai loro familiari. Inoltre – ha aggiunto Biagini – va combattuta la solitudine, perché sicuramente il fatto di essere ben inseriti nella società e di allenare il corpo e la mente riducono il rischio di contrarre la malattia. Occorre togliere i nostri vecchi davanti alla TV”. Sulla necessità di uno stile di vita sano ha insistito anche il professor Giulio Masotti: "la maggior parte di casi di Alzheimer - ha detto - può essere prevenuta con uno stile di vita sano, attraverso esercizio fisico e mentale è possibile rallentare l'invecchiamento cardiovascolare e allontanare il rischio di contrarre la patologia". 

L'apertura del Congresso è affidata a tre autorevoli psichiatri: il milanese Leo Nahon, il presidente dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria Marco Trabucchi e Diego De Leo. L'intervento scientifico più atteso è quello della geriatra Patrizia Mecocci, docente all'Università di Perugia.

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