PISTOIA

Lunedì, 25 Febbraio 2019 17:25

Verde a chilometro zero per la qualità del territorio

La presentazione dell'accordo. Da sinistra: Ferretti, Vanni, Mati La presentazione dell'accordo. Da sinistra: Ferretti, Vanni, Mati

Pronto l'accordo fra Provincia e Distretto Vivaistico

di Emiliano Nesti

PISTOIA - Presentati stamani, in Provincia, i contenuti del Protocollo d'intesa che sarà siglato dalla Provincia di Pistoia e dal Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale sulla pianificazione e la progettazione del verde urbano per la qualità dei territori della Provincia di Pistoia. Sono intervenuti il Presidente della Provincia di Pistoia Rinaldo Vanni, il dirigente Renato Ferretti e il Presidente del Distretto Rurale Vivaistico-ornamentale Francesco Mati.

Verde urbano, aree verde, percorsi del verde, più piante, in ambito urbano e periurbano. Verde messo a dimora con una pianificazione strategica, realizzata da professionisti con specifiche conoscenze tecnico-scientifiche, e basata su prodotti provenienti direttamente dal territorio. Verde a km 0, come lo ha definito il Presidente Vanni: “Dobbiamo attuare un combinato disposto tra il miglioramento degli arredi, del verde della nostra città coniugati con il miglioramento della qualità dell'aria e con un forte legame con la trasformazione urbanistica. L'obbiettivo è quello di agire su questi aspetti in particolare sul miglioramento della piantumazione arborea, sul rinnovo lungo le viabilità, sulle nuove piantumazioni delle aree pubbliche, sulle azioni che intendiamo attivare con i soggetti privati”.

“E' vero che oggi l'attività edilizia è contratta rispetto a quella di qualche anno fa, ma non è assolutamente ferma. Bisogna partire ambiziosi. Ambire ad un'azione che parta necessariamente dalla Provincia di Pistoia – aggiunge Vanni - perchè ha tutti i connotati per farla sviluppare, ovviamente con l'auspicio che possa essere replicato, perchè riteniamo abbia tutte le condizioni. Non c'è un maggior costo per le pubbliche amministrazioni e non è un problema di fondi e di risorse. Nel criterio in cui si piantuma nella trasformazione edilizia, c'è un diretto quid sulla parte economica che andrà a finanziare delle alberature. Non è un maggior costo e può essere assolutamente mitigato nella questione della gestione degli oneri di urbanizzazione. Credo abbia la fattibilità concreta. Sarà necessario che le amministrazioni - conclude Vanni - nella progettazione del loro verde, sia diretto che indiretto, debbano prestare attenzione a fissare dei criteri con il legame del territorio.”

A riguardo, il presidente della Provincia di Pistoia, ha evidenziato l'importanza di scelte volte all' effettivo potenziamento del verde - al di là di quanto già previsto dalle normative e di quanto si dice a parole - auspicando che l'esperienza virtuosa che parte oggi da Pistoia si diffonda per l'Italia con un numero infinito di repliche, ha tenuto a ribadire che si tratta di un'azione tutta orientata sul futuro in cui i Comuni giocano un'azione centrale.

Renato Ferretti ha illustrato i fondamenti scientifici e tecnici alla base dei contenuti del protocollo, soffermandosi sull'imprescindibilità di un cambiamento culturale relativamente alla consapevolezza del ciclo di vita del verde: “La bozza di protocollo che sarà sottoscritta da due presidenti – spiega il dirigente della Provincia di Pistoia - parte da quanto prevede il piano territoriale di coordinamento rispetto al verde di Area Vasta in termini di sistema alle previsione dal punto di vista della sostenibilità delle nuove urbanizzazioni.

Sul piano del verde di Area Vasta abbiamo tentato, in accordo con i comuni, di individuare una serie di aree di interesse sovracomunale, dove possono essere realizzati nuovi interventi significativi. Tutto questo sta all'interno e attua la strategia per il verde urbano che è stata messa a punto dal Comitato nazionale per il verde. Nella seconda parte abbiamo provato a mettere a punto alcune linee di indirizzo per la definizione dei progetti.

Dopo due giorni di forte vento, oggi molti si chiedono come mai gli alberi cadono. Cadono innanzitutto per un evento eccezionale come questo. Secondariamente perchè sono esseri viventi e quando non hanno più le condizioni di stabilità, cadono. Sicuramente, poi, perchè spesso non sono manutenuti in modo corretto. Tagliare in maniera drastica la vegetazione degli alberi – conclude Ferretti - li indebolisce e basta. Per questo nel progetto è previsto appunto il periodo di vita. Essendo elementi vivi, biologici, dobbiamo prevedere il loro ciclo di vita e di conseguenza la sostituzione”.

Il Presidente del Distretto Rurale Vivaistico-ornamentale, Francesco Mati sottolinea come l'attuazione dell'accordo consentirà di muoversi verso la produzione on-demand, rilevante sotto vari profili, anche quello del contenimento del prezzo: “Da un punto di vista distrettuale – dice Mati - , questo momento rappresenta il punto di partenza di una nuova visione che sta nascendo nei confronti del verde pubblico. Lo dico con un certo orgoglio perchè, da tanti anni, al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, parliamo delle problematiche legate al Verde Pubblico. In particolar modo sul fatto che non siamo in linea con la gestione del verde che avviene nei paesi europei confinanti con noi e non solo. Quindi questo tipo di azione da a Pistoia un imprimatur che altre città non hanno ottenuto”.

 

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