PISTOIA

Giovedì, 21 Febbraio 2019 17:00

Manca il personale in ospedale: chirurgie sotto pressione

Una sala operatoria del San Jacopo Una sala operatoria del San Jacopo

La Cgil chiede “un intervento urgente”

PISTOIA -  Carenza di personale e la soluzione non può essere lo straordinario dei dipendenti. E' quello che denuncia la Funzione Pubblica della Cigl, che sottolinea le difficoltà che emergono nell'ospedale di Pistoia, con in particolare le chirurgie “sotto pressione”.

“Fra le tante problematiche emerse – sottolinea Massimo Ciuti, Segretario Fp Cgil di Pistoia - si segnala la grave carenza di personale in entrambi i setting di degenza chirurgica, elezione ed urgenza: su un organico già al limite per soddisfare i fabbisogni assistenziali dei degenti in questo periodo si inseriscono malattie invernali dei dipendenti, maternità non sostituite ed aspettative di lungo periodo ed altre malattie lunghe del personale.

La soluzione trovata dall’Azienda è di ricorrere a prestazioni straordinarie dei dipendenti, senza nessuna garanzia di percepire una forma particolare di retribuzione 'aggiuntiva', promessa ma ancora non erogata”.

“Doppie notti senza riposo e riposi da turno non fatti: questa è la dura realtà del personale che opera in queste strutture - aggiunge Ciuti - dove gli stessi operatori sono preoccupati da questa situazione e ci dicono di lavorare in condizioni fisiche 'al limite e rischiose'”.

Le ferie arretrate degli anni precedenti non usufruite accomunano una buona fetta di personale, così come le ore straordinarie fatte e non recuperate perché non c’è la possibilità di sostituire il personale. I lavoratori con contratto in somministrazione sono stati infatti assegnati ad altri setting o hanno visto il loro contratto non rinnovato.

Molto critica anche la situazione degli operatori socio sanitari, alcuni dei quali presentano limitazioni alla mansione che risultano incompatibili con le attività da svolgere, con il risultato che spesso il carico di lavoro grava su un solo operatore.

Sono i punti caldi, le proteste e i disagi degli operatori del settore, raccolti da Rachele Balza, nuova delegata sindacale CGIL sanità, Mascia Biagini, delegata RSU CGIL e Massimo Ciuti, segretario CGIL sanità durante lo svolgimento dell’attività sindacale nel presidio ospedaliero San Jacopo.

“Dal momento che si registrano carenze di personale – scrive ancora Ciuti - in settori compatibili con le loro limitazioni, quali il front–office, sarebbe opportuno effettuare velocemente i necessari cambi di profili per chi ha importanti limitazioni, sostituendo i posti resi vacanti attraverso l’assunzione di nuovi operatori socio-sanitari.

Si rileva inoltre la necessità di inserire nell’area chirurgica almeno sei infermieri e due operatori socio sanitari”.

Sono gli stessi operatori a descrivere una situazione “pesante”. Con la situazione che “sta assumendo profili di criticità per gli operatori con possibile aumento del rischio clinico per gli utenti”.

“E’ necessario - conclude Massimo Ciuti - che l’Azienda intervenga con la massima urgenza per risolvere le gravi problematiche al fine di ripristinare le giuste condizioni che diano risposte sia ai diritti dei lavoratori e sia ai diritti dei cittadini”.

 

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