PISTOIA

Martedì, 19 Febbraio 2019 07:18

I Miccorobokids delle Frosini ci portano nello Spazio

Per la sesta volta parteciperanno alle finali nazionali

PISTOIA - Gli alunni delle classi quinte della Scuola primaria “A. Frosini” di Pistoia si sono guadagnati per la sesta volta l’accesso alle fasi nazionali della FIRST® LEGO® League, una competizione a livello mondiale in cui ragazzi tra i 9 e i 16 anni progettano, costruiscono e programmano robot applicandoli a problemi reali per cercare soluzioni innovative.

Il prossimo appuntamento è per la finale nazionale a Rovereto in programma l’8 e 9 marzo prossimi.

La competizione si sviluppa in 4 prove distinte: gara di robotica, progetto tecnico, progetto scientifico e “core values”- cioè la capacità di attuare i valori fondamentali come la cooperazione, il rispetto degli altri, l’aiuto reciproco e la perseveranza nella risoluzione dei problemi.

La manifestazione richiede ai partecipanti di effettuare una ricerca con tutti i criteri caratteristici del protocollo scientifico su una problematica attuale: quest’anno il tema è stato “Into Orbit”. La stagione 2018/2019 della FIRST® LEGO® League ha trasportato i ragazzi e le ragazze nello spazio per identificare un problema fisico o sociale affrontato durante un lungo viaggio di esplorazione nel nostro sistema solare e per proporre una soluzione innovativa.

I Miccorobokids delle Frosini si sono concentrati su un aspetto che ha un impatto sulla quotidianità e sulla sicurezza di un esploratore spaziale, cercando di trovare una soluzione semplice, poco costosa e pratica.

Dalle ricerche che hanno svolto è emersa la difficoltà degli astronauti nel riuscire a contenere piccolissimi oggetti che, se lasciati liberi, potrebbero essere inghiottiti da una fessura o da un macchinario, rimanere incastrati in una griglia di aspirazione o addirittura ferire qualcuno.

Per risolvere il problema hanno progettato e ideato la Space Box, una scatola contenitiva che permette, grazie a dei fori laterali in cui poter inserire le mani, di smontare piccoli oggetti per eventuali riparazioni.

La Space box può essere usata dagli astronauti per qualsiasi altra necessità, come ad esempio il taglio delle unghie - che non è così semplice come si può pensare.

Gli alunni e le alunne delle due classi quinte hanno avuto anche un riscontro positivo della loro idea durante un incontro presso il proprio plesso scolastico con il pistoiese Giovanni Sabatini, dottorando in astrofisica all' “Italian Alma Regional Center” Istituto di Radio Astronomia del CNR di Bologna. In quell'occasione hanno potuto anche acquisire maggiori conoscenze sul tema di “Into Orbit” e condividere il proprio lavoro con un esperto in materia di spazio.

Nel corso della qualificazione del centro Italia che si è tenuta a Firenze il 16 febbraio presso il Centro didattico Morgagni, i Miccorobokids non hanno certo deluso le aspettative: nonostante la sempre maggiore preparazione delle 21 squadre partecipanti, i piccoli scienziati delle Frosini hanno ottenuto il miglior punteggio nella sfida tra i robot e nel progetto scientifico, conquistando l’accesso alle finali.

Anche i Miccorobosenior – ex studenti delle Frosini che hanno continuato a nutrire una viva passione per la robotica – si sono fatti valere, risultando tra le migliori 4 squadre nella gara tra i robot, ma mancando per un soffio le qualificazioni.

Questi risultati nell’ambito scientifico-robotico non sono solo eccellenti traguardi raggiunti da squadre sempre diverse di ragazzi, ma sanciscono una volta in più la validità di una didattica innovativa di qualità portata avanti fin dalla scuola primaria.

Un sentito ringraziamento da parte del team di Robotica va alla dirigente scolastica Morena Fini, ai colleghi e agli sponsor che hanno finanziato e sostenuto l’avventura: la Fondazione Cassa di risparmio, il cui determinante contributo ha permesso l’effettivo svolgimento delle attività laboratoriali, Conad del Tirreno, il Comune di Pistoia, il Rotary e Wonder Park.

Un grazie speciale va anche alle famiglie dei ragazzi, che si sono lasciate coinvolgere in questa sfida robo-spaziale dalla trascinante energia dei loro figli, attivando anche importanti iniziative di autofinanziamento.

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