PISTOIA

Lunedì, 18 Febbraio 2019 17:26

Abusi sui minori, gli Istituti raggruppati chiudono la porta

La dottoressa Petruzzi con il prof. Cancrini La dottoressa Petruzzi con il prof. Cancrini

Ostilità incomprensibile nei confronti dell’associazione Crisalide

di Alberto Vivarelli

PISTOIA - Niente da fare, per le attività dell’associazione Crisalide non c’è spazio. Lo conferma il presidente del consiglio d’amministrazione degli Istituti raggruppati in una lettera inviata all’associazione stessa.

Il presidente, prof. Giuliano Livi, informa che gli Istituti sono “in avanzata trattativa con la Società della salute per un progetto di utilizzo degli spazi dell'attuale Centro Crisalide per finalità ed attività coerenti con le caratteristiche e con la destinazione dei locali”.

Livi spiega, inoltre, che la “richiesta di utilizzo da parte di un altro ente pubblico debba avere la priorità su altre possibili soluzioni, garantendo così che i finanziamenti istituzionali ricevuti rimangano destinati prioritariamente a finalità di interesse pubblico, anziché essere destinati all'esercizio di attività da parte di privati, anche in modalità commerciale".

Al di là del fatto che non risulta ci sia una trattativa ufficiale con la Società della salute, quali sono le attività coerenti? Il presidente Livi non spiega e chiude definitivamente la questione, rifiutando ogni incontro con l’associazione Crisalide: “Qualora questo percorso non portasse alla soluzione attualmente prospettata - scrive -, la concessione a soggetti privati dei locali dovrebbe essere presa necessariamente in considerazione, prevedendo una pubblica selezione di idee progettuali e soggetti e specifiche modalità di fruizione”.

L’attività del contrasto al maltrattamento e l’abuso sui minori è questione evidentemente “minore”, nonostante la mission degli Istituti raggruppati. Ma è incomprensibile l’ostilità del nuovo Cda nei confronti di questo progetto e dell’associazione che lo portava avanti.

“Diventerebbe comprensibile – spiega la dottoressa Lisa Petruzzi, presidente dell’associazione Crisalide - la prospettiva di una alternativa di uso dei locali qualora nessuno a nessun titolo si proponesse di svolgere in città e zone limitrofe azioni di contrasto al maltrattamento e abuso. Le finalità statutarie dell Associazione Crisalide sono del tutto aderenti alla promozione e attuazione di servizi esattamente dedicati a questo scopo specifico, essendo nata dalle persone impegnate a vario titolo nella sperimentazione promossa dagli Istituti raggruppati”.

Poi una precisazione ad un passaggio della lettera di Livi.

“L'Associazione – spiega Petruzzi - non ha finalità di lucro e non svolge, ad oggi, attività commerciali. L'attività in questione, in ogni caso, non riguarda finalità commerciali, come il presidente dovrebbe ben sapere, essendo la medesima, e del tutto sovrapponibile, a quella per la quale l'Azienda ha attivato consulenze in questi anni. Un'attività identica fatta da altro ente ha la stessa natura giuridica, poiché non è il soggetto giuridico che qualifica la natura della prestazione.

Credo legittimo e doveroso da parte nostra, se davvero vogliamo promuovere con i fatti, e non solo a parole, una cultura della cura dei traumi e di contrasto al maltrattamento e abuso, sottolineare che il modo di procedere degli amministratori degli Istituti raggruppati non va certo nella direzione di favorire un aiuto ai minori in grave difficoltà e vanifica lo sforzo professionale, economico e gestionale fatto dall'Azienda negli anni scorsi nella direzione di servizi necessari e innovativi. Il problema è che non hanno la benché minima intenzione di incontrarci. Da cittadina e da presidente di una associazione che si propone di promuovere azioni per la cura dei traumi, e in particolare dei traumi per mano umana, non posso non segnalare che il loro comportamento e i loro indirizzi appaiono estranei all'interesse pubblico che sono chiamati a coltivare”.

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