PISTOIA

Lunedì, 18 Febbraio 2019 08:58

Valter Bartolini nuovo presidente della Croce Verde

Da sinistra, Salvatore Scarola e Valter Bartolini, neo presidente della Croce Verde Da sinistra, Salvatore Scarola e Valter Bartolini, neo presidente della Croce Verde

La decisione dopo le dimissioni di Salvatore Scarola

PISTOIA – Valter Bartolini è il nuovo presidente della Croce Verde. Bartolini subentra al posto di Salvatore Scarola che avrà il ruolo di vice presidente.

La decisione del consiglio è stata illustrata ai volontari in un incontro nel corso del quale Bartolini e Scarola hanno assicurato piena collaborazione e continuità gestionale sulla via del risanamento, del consolidamento e della crescita dell'associazione. Bartolini in particolare ha espresso la ferma volontà di agire con criteri di collegialità e ha indicato, nel solco tracciato dai congressi regionali e nazionali Anpas, la ferma necessità che le organizzazioni di volontariato sappiano essere ancora di più “trincea di difesa dei valori della solidarietà, della fratellanza e della coesione sociale” in una società in cui sembrano dilagare rancore e individualismo esasperati.

Davanti ai volontari, Scarola (nella foto a sinistra) ha spiegato i motivi delle dimissioni leggendo una lettera aperta.

“Sento la necessità di rendervi partecipi della situazione di forte disagio professionale che mi ha costretto a chiedere di poter essere sostituito nella funzione di Presidente.

Ho ritenuto doveroso verso il Comitato direttivo non esternare, come mi sarebbe venuto naturale con tantissimi di voi, questa necessità prima di comunicarlo al Direttivo stesso e con loro cercare una soluzione. Mi sono imposto per queste motivazioni 'un silenzio' che mi è costato fatica mantenere visti i rapporti di grande amicizia con tantissimi di voi e comunque di profonda e, presumo, reciproca stima con tutti.

Le vicende legate al mio lavoro investono la sfera dei sentimenti e dell’organizzazione. Qui mi soffermerò solo sulla seconda limitandomi ad evidenziare che è venuta meno quell’organizzazione di studio che mi garantiva spazi di libertà utili a seguire la gestione dell’associazione nel modo a voi nota. Oggi mi trovo da solo ad affrontare un lavoro enorme e in tempi di profondi cambiamenti. Chi frequenta la sede si è sicuramente accorto che negli ultimi due mesi la mia presenza si è ridotta al lumicino, non sempre sono stato in grado di rispondere presente neppure alle chiamate telefoniche. Non mi è sufficiente lavorare sabati e domeniche, fare orari improponibili. Del resto anche inserire una persona e formarla è opera che richiede mesi e non giorni. Così mi sono reso conto che rischiavo di diventare causa di difficoltà aggiuntive alle più elementari e normali esigenze gestionali. Del resto sapete benissimo che non ho mai pensato alla funzione come ad una medaglia da esporre agli eventi ufficiali. Ho sostenuto che in una associazione come la nostra l’impegno deve essere reale, in prima persona, magari ben coadiuvato, ma non fatto di deleghe in bianco. Sappiamo tutti cosa ha prodotto questo modo di concepire il ruolo e quello che valeva per altri non può non valere anche per il sottoscritto.

Detto questo, non posso che ringraziare ognuno di voi, anche singolarmente, per la preziosa presenza, per esserci e per esserci così. Abbiamo condiviso in incontri, ma ancora di più nel quotidiano impegno, un progetto di rilancio che deve completarsi e che certo non si ferma qui. Da tantissimi ho ricevuto nel corso di questi anni, belli quanto intensi e difficili, messaggi, telefonate, incoraggiamenti e consigli. E’ grazie a questa vostra presenza se qualcosa di buono siamo riusciti a fare e mi scuso se errori ci sono stati, direi anche inevitabilmente come in tutte le vicende umane. Quello che non è mai mancato ed è tutt’ora presente è la passione e l’amore verso l’associazione e il nostro mondo. Passione e amore che ritrovo anche nei vostri sguardi, nei vostri sorrisi nel vostro impegno quotidiano. Questo è stato il comune denominatore di questi anni. Un grazie particolare ai coordinatori delle sezioni che, anche in questa fase di cambiamenti, stanno rispondendo 'present' e grazie ai componenti del Direttivo per quanto fatto fino ad oggi, per come hanno reagito a questa nuova sfida, a Valter per aver accettato di assumersi una responsabilità così importante. Ci tengo anche a sottolineare che la decisione di proporre Valter Bartolini è avvenuta dopo attenta riflessione, non è stato semplice in quanto abbiamo, per nostra fortuna, un Direttivo di grande livello, ognuno/a di loro aveva ed ha qualità tali per poter svolgere la funzione.

Io non vado via comunque, resto a svolgere la parte di lavoro che mi è più congeniale, di concerto con Valter continuerò a lavorare sulla via del consolidamento di bilancio perché gli obiettivi che ci siamo dati tutti insieme non restino sogni, ma diventino realtà. Ringrazio di cuore i colleghi del Direttivo per aver confermato la fiducia nei miei confronti affidandomi l’importante ruolo di vice presidente. Su questo mi corre l’obbligo di sottolineare la generosità di Vincenzina che ha condiviso e compreso l’importanza di questo passaggio facendo a sua volta un passo indietro, ma confermando il suo impegno in termini di revisione di statuto e altre importanti aspetti da lei curati.

Infine, ma non per ultimo un sincero grazie ai dipendenti che mi hanno supportato e qualche volta sopportato, ai professionisti per l’impegno e le professionalità assicurate, ai componenti del Collegio sindacale che ci hanno accompagnato in questi anni non semplici e che svolgono al meglio la propria funzione.

Non è un addio perché continuiamo a 'remare' nella stessa barca, abbiamo solo cambiato delle postazioni ai remi”.

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