PISTOIA

Sabato, 16 Febbraio 2019 11:55

Demolita la casa “storica” all’ex incrocio del Fagiolo

Momenti dell'abbattimento. Nella foto sotto: Polizia municipale e Polizia di Stato sgomberano le persone. Nell'ultima foto: la "camera" abbandonata dalle persone che occupavano l'immobile Momenti dell'abbattimento. Nella foto sotto: Polizia municipale e Polizia di Stato sgomberano le persone. Nell'ultima foto: la "camera" abbandonata dalle persone che occupavano l'immobile

Fatte uscire le sei persone che la occupavano

di Stefano Di Cecio

PISTOIA - Stamattina è iniziata la demolizione del grande fabbricato all’inizio di via Fiorentina che molti ricorderanno per la sua posizione nello skyline dell’ex incrocio del Fagiolo.

Prima di procedere ai lavori, è stato necessario l’intervento dei Vigili urbani e della Polizia di Stato per far uscire almeno 6/7 adulti che lo stavano occupando abusivamente, nonostante gli accessi alla casa fossero stati murati. Non ci sono state proteste o difficoltà di alcun tipo. Le persone, dopo aver raccolto le proprie cose, si sono allontanate dall’abitazione. Immediatamente dopo, la pinza meccanica della ditta Vangi (la stessa che si sta occupando della demolizione del ponte Morandi a Genova) ha cominciato a “mordere” le mura facendole crollare. Il traffico in loco era già stato messo in sicurezza da una specifica segnaletica e da opportune limitazioni.

Abbiamo chiesto alcune notizie a Pierangelo Frosini, il proprietario dell'immobile.

“La casa – ci ha detto - raccontava mio nonno, risale alla fine del 1800. Nella parte posteriore c’era un'aia e le lastre che la coprivano provenivano dal disfacimento per la successiva ripavimentazione del Globo. Quindi erano risalenti probabilmente alla fine del 700”.

Lastre di buona qualità, pesanti più del doppio di quelle che si trovano oggi in commercio. La casa era di proprietà della famiglia Frosini, che, in quei tempi erano commercianti all’ingrosso di bestiame. Nella parte che guarda a sud verso Firenze, si trovavano le abitazioni,  mentre in quella a nord, verso via Guicciardini, al piano terra si trovavano le stalle, e al piano di sopra si trovano i banchi per il fieno destinato all’alimentazione delle bestie. Nella parte ovest si trovava un manufatto, demolito in parte negli anni 60 per la costruzione della superstrada, dove c’era una piccola cantina, una tinaia ed una tettoia dove venivano parcheggiati i carri. C’era poi anche una piccola stalla dove venivano tenute le bestie quando si ammalavano.

“La casa – racconta ancora Pierangelo Frosini - è stata abitata dalla mia famiglia fino agli anni 80, poi, visto l’intensificarsi del traffico, la situazione non era più sostenibile e ci siamo trasferiti. Da allora, nonostante si sia provveduto a murare le porte, veniva continuamente occupata abusivamente. Fino ad oggi, quando ho chiesto ed ottenuto il permesso per la demolizione anche per la pericolosità che  si era venuta a creare”. 

 

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