PISTOIA

Domenica, 10 Febbraio 2019 17:03

Una corona al Cippo delle vittime delle foibe

Realizzato lo scorso anno in piazza Garibaldi 

di Marcello Paris 

PISTOIA - Alle 11 di questa mattina in piazza Garibaldi a Pistoia, con i gonfaloni di alcuni comuni e della Provincia schierati, il Prefetto signora Emila Zarrilli e il Sindaco Alessandro Tomasi hanno deposto una corona di alloro davanti al Cippo che ricorda le vittime delle foibe.

Il cippo commemorativo fu posto sotto il monumento a Garibaldi il 10 febbraio dell’anno scorso in memoria, com’è scritto sulla targa, “delle vittime delle foibe, del’Esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale”. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane, dal Comune di Pistoia in collaborazione con la prefettura di Pistoia e l’associazione Nastro Azzurro, federazione di Pistoia, rappresentata dal suo presidente Stefano Bernini. Dopo la deposizione della corona, la cerimonia è proseguita nel refettorio del convento di San Domenico, presenti parlamentari e consiglieri regionali qui eletti con i rappresentanti delle varie armi. Hanno preso a parola il Prefetto, il sindaco, il presidente di Nastro Azzurro e un rappresentante della Provincia i quali hanno brevemente ripercorso le vicende di qui terribili giorni seguiti all’8 settembre del 1943.

Poi è stata consegnata idealmente la medaglia alla memoria al Maresciallo Maggiore dei carabinieri Torquato Petracchi. Petracchi, nato a Tizzana nel 1894 ed al quale è stata intitolata la caserma dei carabinieri di Pistoia, fu preso il 3 ottobre del ‘43 torturato e fatto precipitare in una foiba profonda 135 metri insieme con altri 25 italiani i cui corpi sono stati poi recuperati. Abbiamo parlato di consegna ideale perché la medaglia d’argento è stata ritirata a Roma dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Qui è invece stato consegnato un riconoscimento ad una parente di un’ altra vittima di Pescia. Dopo anni di oblio, nel 2004, il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi decise di istituire il “Giorno del Ricordo” per colmare una lacuna che si protraeva da troppo tempo e che la Storia della Nazione reclamava per riportare alla luce i misfatti di quel periodo. E fu proprio il Presidente Ciampi che nel 2005 conferì la Medaglia d’Oro al Merito Civile Norma Cossetto, una delle 25 vittime infoibate quel triste ottobre per essersi rifiutata di entrare a far parte del movimento partigiano che si identificava in Tito.

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1 commento

  • Link al commento bibi Lunedì, 11 Febbraio 2019 10:19 inviato da bibi

    Come sempre , la mancanza di una prospettiva storica , non rende assolutamente giustizia a chi fu vittima di Tito fino al 1947 e degli Italiani nei tempi successivi . Chi scappava veniva guardato con sospetto , se non peggio .Questi disperati che tito perseguitava come fascisti , non ebbero migliore considerazione in Italia . Ci portavano via le case popolari e nei concorsi pubblici godevano migliori punteggi . Chi riflettendo , non ritrova concetti attualissimi ?
    Si parla di congiura del Pci e Dc addirittura , su questo foglio ,si arriva ad i accettare un pezzo di Luciano Garibaldi che tira in ballo Sereni come primo negazionista . In quel periodo non c'era nessuno che fosse stato fascista e nessuno si dette pena di individuare ed additare chi aveva collaborato con l'Ovra o denunciato gli ebrei . Una azione di riflessione storica ancora oggi non avvenuta . Ed allora il Signor Sindaco e La signora Prefetto giù a fare analisi storiche .
    Magari un piccolo accenno ai perché tutto questo era successo, terrorizzati dall'accennare che questi poveretti , erano il frutto di azioni di un regime che godeva del massimo consenso. ,L e che le discriminazioni di chi rimase vivo , furono il frutto del voler sotterrare il passato sotto il tappeto , vittime comprese.
    Una piccola notazione : sulla lapide appare anche il bouquet dei Fratelli d'Italia che richiederebbe una profonda riflessione.
    Si è notata la mancata presenza dei rappresentanti di Forza Nuova e di Casapound , probabilmente impegnati in manifestazioni di maggior peso .

    Rapporto

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