PISTOIA

Venerdì, 08 Febbraio 2019 15:31

Conclusi i lavori si inaugura il nuovo Convitto all'Agraria

100mila euro dalla Fondazione, nuove opportunità della scuola

PISTOIA- Taglio del nastro stamattina all’Istituto agrario de Franceschi per la ristrutturazione di una parte del Convitto. L'inaugurazione ufficiale della nuova struttura è stata affidata al presidente della Provincia Rinaldo Vanni, alla presenza della senatrice Caterina Bini, di Massimo Baldi consigliere regionale, Giampaolo Pagliai in rappresentanza del Comune e del neo preside della De Franceschi Paolo Bernardi a fare gli onori da casa.

L’intervento è costato 100.000 euro, interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Sono stati demoliti parte delle vecchie murature e ricostruiti i tramezzi per la separazione delle camere interne. Sono stati realizzati controsoffitti, pavimenti e servizi igenici, rifatto completamente l’impianto elettrico e termo idraulico e gli infissi esterni. Sistemate sei camere con annesso bagno, più due bagni al di fuori delle camere. Soddisfatto il nuovo preside Paolo Bernardi nominato l’otto gennaio scorso e subentrato a Ilaria Baroni.

“Un ringraziamento alla Fondazione e alla Provincia per questo bellissimo intervento - ha detto il preside - Questa è un ulteriore opportunità per gli studenti che possono trovare un alloggio ed essere seguiti nell’attività didattica quotidiana. Un'opportunità soprattutto per studenti che vengono da fuori provincia. Attualmente sono un paio di decine di convittori ma con questo lavoro di ampliamento si auspica nel fatto di accogliere studenti più numerosi”.

Sono due le testimonianze da sottolineare: l’intervento su le scuole e il fatto che i lavori vengono fatti grazie ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio, così ha esordito Vanni.

“I lavori si sono conclusi da poco e oggi facciamo una formale inaugurazione - ha aggiunto il Presidente - La provincia ha messo le risorse umane con i tecnici, le azioni devono completarsi con tutto l’aspetto burocratico che è fondamentale. Un ringraziamento va alla Fondazione per l’attenzione che ha sempre al territorio e con questa sinergia riusciamo a dare alle scuole dei segnali importanti. Il convitto per l’istituto professionale è un elemento assolutamente rilevante perché dà la possibilità di intercettare ulteriori ragazzi da altri territori".

”Soddisfatto anche il professore Eugenio Fagnoni che ha ricordato la storia dell’Istituto agrario. “Questo intervento offre un servizio migliore agli studenti che da fuori provincia e regione vengono per imparare l’arte del fare vivaio, l’arte del fare forestazione - ha sottolineato Fagnoni -. Questa scuola è unica in Italia con in sede il distretto forestale e con un corso sulla biodiversità e forestazione. Il prossimo anno chi vuole può apprendere l’arte di fare vivaio, agricoltura e forestazione frequentando la scuola serale dalle 21”.

Tanti i ragazzi che hanno assistita all’inaugurazione anche i convettori: David Melani di Popiglio al quarto anno ha vissuto il convitto come un’opportunità. “Sono quattro anni che vengo in convitto, sarei venuto a scuola ugualmente ma con sacrificio". Matteo Ferrari al quinto anno viene da San Marcello: “se non ci fosse il convitto, sarebbe un sacrificio alzarmi presto tutte le mattine e la sera tornare a casa avrei tolto tempo allo studio”. (g.n.)

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