PISTOIA

Giovedì, 07 Febbraio 2019 16:07

Partono da Pistoia le prime piante per il monte Pisano

Presentata stamani l'iniziativa della Tesi Group

di Gina Nesti

PISTOIA - Saranno le 10mila piantine pistoiesi donate dalla Giorgio Tesi Group di Pistoia ad avviare le opere per restituire alla Montagna pisana nuovo splendore, dopo l’incendio dello scorso settembre che ha distrutto 1.150 ettari di terreno: 1.000 ettari di superficie boschiva e la parte restante di superficie agricola coltivata ad oliveto. La Regione Toscana ha stanziato un milione e 600mila euro per la messa in sicurezza dell’area, per l’assetto idrogeologico e il recupero ambientale e produttivo.

Stamattina presso la sede della Giorgio Tesi Group è stata siglata una intesa per il ripristino ambientale dell’area del Monte Pisano. Hanno sottoscritto il protocollo d’intesa Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci, Andrea Taccola, assessore all’agricoltura di Vicopisano, Fabrizio Tesi della Giorgio Tesi Group e Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Toscana. Con loro anche Federica Fratoni, assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo e Marco Remaschi, assessore regionale all’agricoltura. Presenti all’evento anche Emilia Zarilli, Prefetto di Pistoia, Alessandro Tommasi, sindaco di Pistoia e Gianni Fedeli, comandante dei Carabinieri.

L’impresa vivaistica pistoiese si impegna a donare le prime 10.000 piantine per il rimboschimento, inoltre si impegna a realizzare investimenti per sviluppare la produzione vivaistica delle specie vegetali idonee ai terreni dove si è sviluppato l’incendio.

La Coldiretti Toscana fornirà un supporto tecnico organizzativo e divulgativo sensibilizzando i propri soci che operano nel settore vivaistico per lo sviluppo della produzione di piante da mettere a dimora su i terreni interessati da incendi.

Comuni di Calci e Vico Pisano si impegnano ad eseguire nell’area interessata la piantumazione, la manutenzione e il corretto sviluppo delle piantine.

La Regione Toscana tramite i propri tecnici assicura la corretta esecuzione degli interventi durante e successivamente alla piantumazione, verificando gli esiti della sperimentazione per individuare le specie che meglio garantiscono la copertura dei terreni percorsi dal fuoco.

Proprio ieri hanno attribuito al Monte Pisano il primo posto nella classifica del censimento “Luoghi del Cuore Fai-Fondo ambiente italiano” con ben 114.670 voti in appena due mesi. Obiettivo del protocollo è anche quello di sperimentare e mettere a punto metodologie e tecniche di intervento, realizzando un “laboratorio a cielo aperto” per la elaborazione di modelli replicabili in altre aree agricole e forestali percorse dal fuoco, come ha illustrato Alberto Santini, dell'Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del C.N.R. di Firenze. L’annus horribilis per gli incendi in Toscana è stato il 2017 che ha visto, a causa della grande siccità, interessati da incendi circa 3400 ettari.

Decisamente meglio il 2018 nel quale le superficie percorse da incendi sono state di circa 1500 ettari, quindi quasi tutti sul Monte Pisano.

E’ stato Fabrizio Tesi a fare gli onori di casa a gli ospiti intervenuti. La Giorgio Tesi Group non è nuova a questo tipo di interventi, ha sempre dato una mano dove ci sono state necessità ambientali e sociali. Qualche anno fa dopo l’incendio di Marina di Grosseto aveva donato al Comune una grossa quantità di pini, purtroppo sono morti dopo pochi mesi a causa di una scarsa manutenzione.

“Il progetto è un accordo reciproco tra azienda e Coldiretti - ha spiegato Tesi - già alla prima richiesta della regione abbiamo aderito da subito a mettere a disposizione questa quantità di piante, che per un disastro come quello avvenuto su i monti pisani non è una enormità, ma comunque è uno sforzo economico da parte dell’azienda. Il nostro vuole essere un esempio – ha continuato Tesi - una linea guida portata avanti da Coldiretti, Comuni e Regione per fare in modo che questo territorio ritorni a ridare vita il prima possibile. Importante sarà la manutenzione, quello che andremo a fare successivamente alla piantumazione, è qui che ci dobbiamo tutti quanti impegnare perché non avvenga quello che è successo a Grosseto. Le piante sono vive e vanno curate”.

Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci, ha ringraziato Giorgio Tesi per le piante donate.

“L’incendio del 24 settembre ci ha tolto mezzo monte della Val Graziosa – ha raccontato Ghimenti-. I sentimenti di sconforto in tutta la comunità sono stati forti senza parlare del rischio che abbiamo avuto e che abbiamo, perché un territorio devastato da un incendio è insicuro e anche il semplice scoramento alzando la testa è un qualcosa che porta tristezza. L’unica cosa che ci ha portato di buono l’incendio è la solidarietà, lo stringersi come comunità e ricevere tanta solidarietà: e questo è stato un aspetto fondamentale. Grazie a chi ci dà una mano con le 114.670 firme che hanno decretato Monte Pisano fra I “Luoghi del Cuore Fai”.

Andrea Taccola, assessore all’agricoltura di Vicopisano, ha ringraziato la Regione, la Giogio Tesi Group per le 10.000 piante che rappresentano nuova vita e il nuovo risorgere del monte.

Marco Remaschi, assessore all’agricoltura della Regione, ha ricordato quei giorni dell’incendio e l’impegno di tutte le forze che sono intervenute. Ma ha anche sottolineato la fortuna che non ci siano state vittime, perché ha ricordato che su quelle pendici c’erano molte abitazioni che sono andate distrutte.

“Andare la notte a fare capire alle persone che dovevano lasciare l’abitazione perché c’era un pericolo imminente non è stato un momento facile – ha raccontato Ramagli-. Potete immaginare la rabbia e la desolazione che vive una comunità al verificarsi di questa tragedia. Come regione Toscana siamo stati su quel territorio abbiamo cercato di essere pratici e dare una continuità ad un evento che meritava una risposta e dobbiamo ringraziare le competenze e le professionalità di chi ha operato sul posto”.

Federica Fratoni da Pistoiese non ha nascosto una certa emozione durante il suo intervento.

“ Fabrizio Tesi ci ha abituato a tante iniziative filantropiche – ha detto- è molto generoso nei confronti della sua comunità. Oggi, da pistoiese, sento che questa donazione è un motivo di profondo orgoglio perché l’incendio di monte Pisano ha rappresentato e rappresenta una ferita aperta per la nostra regione. E non solo per gli ettari che sono andati in fumo, ma perchè l’incendio è opera di qualche scellerato che per propria volontà ha provocato un grosso danno a tutta una comunità. Voglio ringraziare i tanti volontari che si sono mobilitati in quelle ore e che oggi incrociano la generosità della Tesi e di altre aziende che si sono mosse per un territorio più distante ma che hanno sentito la necessità di mettersi a servizio”.

 

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1 commento

  • Link al commento bibi Martedì, 12 Febbraio 2019 11:18 inviato da bibi

    Sono veramente contento ed orgoglioso dell'iniziativa che rappresenta l'inizio di una rinascita del patrimonio del Monte Pisano (che in misura minore , brucia tutti gli anni ) . Per le essenze , mi sembra "particolare " la scelta anche di piante di Unedo . Infatti questa pianta , rinasce benissimo dalle sue radici ed è la prima pioniera che appare più bella e vigorosa di prima..

    Rapporto

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