PISTOIA

Mercoledì, 06 Febbraio 2019 22:23

Taglia le orecchie al cane: disposta perizia psichiatrica

nella foto Starker dopo l'operazione nella foto Starker dopo l'operazione

Con un paio di forbici e senza alcuna medicazione

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Lo aveva tenuto fermo dal collo per evitare che si muovesse mentre lui, il suo padrone, con un paio di forbici gli amputava le orecchie. 

E a distanza di tre anni, oggi, durante l'udienza che vede alla sbarra Lorenzo Ranieri, 37 anni, per maltrattamenti nei confronti del suo cane, il giudice ha disposto per lui - su richiesta dell'avvocato difensore Marilena Albanese (in rappresentanza di Alessandro Mencarelli) - una perizia psichiatrica. In accordo con il pubblico ministero. 

Era la sera del 12 novembre del 2015 quando un volontario Enpa partì dalla sede di Pistoia in direzione di Piteglio, dove Ranieri viveva con il suo cane, da 2 anni affidato dal Tribunale a una famiglia pistoiese. 

Era insomma tre anni fa che Starker fu salvato. Quando qualcuno del paese aveva chiamato la sede dell'ente di protezione animali riferendo di un cane, un giovane pitbull (Starker quando gli furono recisi i padiglioni auricolari aveva 1 anno), visto più volte a Piteglio, al guinzaglio del padrone, sanguinante dagli orecchi. 

"Una conchettomia effettuata da mani inesperte e senza saturare i margini" scriverà poi nella relazione veterinaria il medico della Asl, il primo a curare il giovane cane. 

Perché il suo padrone, dopo avergli reciso le orecchie, lo aveva lasciato sanguinante: ferite aperte, non medicate, infette, 

Ed è proprio durante la segnalazione di un residente di Piteglio allEnpa, che venne fornito nome, cognome e numero civico della casa di Starker. 

Come detto, era la sera del 12 novembre 2015 quando i carabinieri bussarono alla porta di casa del 37enne portando via il cane. Che venne operato sei giorni dopo , su autorizzazione del sostituto procuratore Luciano Padula. 

Una operazione che il veterinario dell'Al definì "essenziale per evitare un aumento della detrazione cicatriziale": una corsa contro il tempo per evitare l'amputazione completa di entrambe le orecchie dell'animale. 

Su Starker fu eseguita una conchettomia correttiva bilaterale: i veterinari hanno dovuto amputare tutta la cartilagine rimanente, tanto era grave l'infezione. Al posto delle orecchie, due buchi. 

Starker, da quella notte, ne ha fatta di strada: ora è un giovane maschio sano, con una nuova famiglia e un altro cane con cui passare le sue giornate. Il lavoro, per Starker, è stato lungo: "lo stato di stress e di paura - si legge nella relazione dell'educatore - era tanto da scatenare in lui un blocco muscolare". 

Il proprietario ha fatto opposizione al decreto di condanna emesso nell'aprile 2015 e che prevedeva, ai sensi dell'art 544-ter cp (maltrattamento di animali) la confisca del cane. L'Enpa si è costituita parte offesa nel processo. (Nella foto sotto, Starker con la sua nuova famiglia)

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