PISTOIA

Mercoledì, 06 Febbraio 2019 12:23

Florovivaismo, Mati e Magazzini in audizione in Senato

Mati, La Pietra e Magazzini alla audizione in Senato Mati, La Pietra e Magazzini alla audizione in Senato

“Meno burocrazia e sostegno vero”. Il commento del sen, La Pietra

ROMA - “Meno burocrazia e più coraggio verde per favorire lo sviluppo del settore florovivaistico”, questa è la ricetta che Francesco Mati, presidente del distretto florovavistico di Pistoia e presidente sezione prodotto florovivaistico di Confagricoltura ha presentato ai senatori nel corso dell'audizione in Commissione Agricoltura del Senato.

“Occorrono misure per diminuire la burocrazia – spiega Mati - e rendere le aziende maggiormente competitive. Perché noi ci confrontiamo con paesi come l’Olanda, il Belgio, la Germania che supportano attivamente il settore difendendone gli interessi e favorendone lo sviluppo”. Uno dei punti più sottovalutati eppure decisi è la corretta comunicazione.

“E' necessario – aggiunge Luca Magazzini, consigliere di Confagricoltura Pistoia e neo presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani - comunicare maggiormente la cultura del verde. Nei media è troppo presente la cultura alimentare e poco quella dei fiori e dei giardini. Informare i cittadini significa ad esempio combattere l’ignoranza sugli agrofarmaci e diserbanti, favorendo un uso corretto, ampliando l’uso di prodotti destinati solo al settore agroalimentare anche a quello florovivaistico e stimolando le industrie a orientarsi maggiormente su prodotti sostenibili”.

Ma c'è anche tutto il lato del pubblico come agente economico. “C'è da rivedere le norme che regolano le gare d’appalto per opere a verde – puntualizza Mati -, oggi spendiamo molto, abbiamo molti vincoli come l'obbligo di SOA e altre certificazioni, che restringono la possibilità di partecipazione per aziende di piccole e medie dimensioni. Ma poi nonostante questi enormi sforzi in media abbiamo risultati scarsi e insoddisfacenti”.

Da qui le proposte delle imprese del settore florovivaistico ai senatori. “Prima di tutto – dice Mati – c'è da aumentare la preparazione tecnica degli uffici preposti al verde pubblico ad esempio facendoli supportare dal progetto ministeriale Qualiviva che farebbe fare un salto di qualità anche burocratica quando si tratta di voci di capitolato e schede tecniche. Poi si dovrebbe creare un network per Uffici Tecnici dove sia possibile condividere esperienze positive e negative. E infine c'è da rivedere i preziari attualmente utilizzati, uniformandoli”.

“Senza dimenticare – aggiunge Magazzini – la questione irrisolta dei General Contractor che andrebbero sostituiti con appalti diretti sul verde alle imprese professioniste del verde”.

 

Il Senatore Le Pietra (FdI): primo passo per un percorso costruttivo , ma serva una legge per il Vivaismo

“Sono molto soddisfatto – scrive il senatore Patrizio la Pietra - dell'audizione tenutasi in Commissione Agricoltura nel corso della quale Francesco Mati e Luca Magazzini, rispettivamente presidente del distretto pistoiese e dell’associazione dei vivaisti italiani, hanno avuto modo di esporre le problematiche relative al comparto vivaistico".
"È stato senza dubbio un confronto positivo – aggiunge La Pietra - e sono soddisfatto di aver promosso questo incontro che ha permesso a uno dei settori più importanti dell’agricoltura nazionale, di portare all’attenzione di uno dei due rami del parlamento, alcune criticità su cui è necessario intervenire".
"L’alto livello di burocrazia - continua il senatore La Pietra - ostacola la competizione delle aziende impedendo l'opportunità di essere competitive. È necessario rivedere e combattere l’ignoranza sugli agrofarmici e diserbanti, comunque imprescindibili alla produzione, rivedere le gare di appalto per le opere del verde, rivedere le quote di attestazione del bonus verde che non ne incentivano l’uso e stimolare una maggiore cultura del verde".

"La questione che regola l’uso dei diserbanti è contraddittoria da decenni ed è necessario fare chiarezza. L'audizione di ieri rappresenta sicuramente un primo passo per avviare un percorso di fatto intrapreso con il Piano Nazionale del Vivaismo 2014/2016, ma mai concretizzato e rimasto, purtroppo, nei cassetti del Ministero. Serve una legge quadro del comparto così da fornire risposte concrete a tutto il vivaismo sia pistoiese che nazionale", conclude il senatore Patrizio La Pietra.

 

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