PISTOIA

Venerdì, 12 Ottobre 2018 07:00

Pistoia, cresce la dipendenza da droga e alcol tra i giovanissimi

Pistoia, cresce la dipendenza da droga e alcol tra i giovanissimi foto generica eroina

Il Ceis ha aperto una comunità terapeutica per i minorenni

di Ilaria Lumini

PISTOIA – I prezzi accessibili, la facilità dell’acquisto, l’uso dei social, da WhatsApp fino a Facebook. Il fenomeno della dipendenza nei giovanissimi è in aumento a Pistoia.

L’eroina, per esempio, è una droga che si trova sul mercato a 15-20 euro e il costo dipende dalla dose.

Fatto sta che se a Pistoia fino a qualche tempo fa il programma di recupero in comunità terapeutiche era solo per adulti, da tre anni invece il Ceis ha aperto un programma anche per i minorenni che si chiama 'Trilly'.

“Il consumatore di eroina è sempre esistito – spiega Fabrizio Fagni, direttore SerD area pistoiese – Quello che è in aumento invece è il fenomeno dei ragazzi, anche minorenni, che si avvicinano a queste droghe pesanti”.

I SerD sono i servizi pubblici per le dipendenze patologiche del Sistema Sanitario Nazionale, istituiti dalla legge 162/90.

Ai SerD sono demandate le attività di prevenzione primaria, cura, prevenzione patologie correlate, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo. Tutto ciò in collaborazione e sinergia con le comunità terapeutiche, le amministrazioni comunali e il volontariato.

Perché se il problema droga pesante è in aumento nei giovanissimi di Pistoia lo è anche quello dell’abuso da alcol.

“Usano un po’ di tutto. Prima si parlava solo di eroinomane, adesso c’è un poliabuso di sostanze, alcol compreso” continua Fagni.

E quello dell’alcol è un problema serio. Perché oltre ad essere reperibile ovunque è accessibile a tutti.

Uno ‘shot’ costa dai 2 euro. Una birra dai 3 euro, fino ai superalcolici, 5-6 euro. E se non hanno soldi per pagarsi da bere nei locali, l’alcol se lo portano da casa.

Non a caso si parla di binge drinking, il fenomeno delle “abbuffate” di alcol.

“Non è a rischio solo la sicurezza ma anche e soprattutto la salute – continua Fagni – e l’abuso di alcol nel fine settimana, da parte dei giovani, è un serio problema. C’è questa idea che se non si beve o non ci si prende qualcosa, non ci si diverte”.

Nei giovanissimi, l’alcol ha effetti tossici devastanti: l’organismo non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzarlo e che si producono intorno ai 18 anni. Un’intossicazione acuta può determinare un’epatite acuta alcolica, che ha un tasso di mortalità fino al 70%, oppure può portare al coma alcolico che può anche essere mortale.

Tra le dipendenze prese in carico dal SerD c’è anche quella del gioco di azzardo. E che coinvolge anche i giovani.

Perché se prima si giocava d’azzardo solo nelle sale slot o alle macchinette di qualche bar, adesso il gioco d’azzardo è accessibile a tutti grazie a internet.

“E’ una problematica sommersa che si trova anche nei giovani che usano di nascosto la carta di credito dei genitori o la loro Postepay per giocare ai giochi su Internet” spiega ancora Fagni.

Sta al genitore, quindi, osservare il comportamento del proprio figlio.

La prevenzione primaria è infatti l'educazione che parte da lontano, fin da piccoli. Perché l’adolescenza – come spiega il direttore del SerD – è una età a rischio.

“Più si è lavorato bene con i propri figli da piccoli meno è il rischio che questi possano avvicinarsi all’uso o abuso di sostanze”.

E soprattutto, non ci deve essere alcuna vergogna nel chiedere aiuto.

“Se siamo in presenza di una condotta di consumo del ragazzo, bisogna rivolgersi al SerD, che non prescrive solo metadone. Ci sono consulenti e specialisti pronti ad ascoltare il genitore per un confronto o pareri” continua Fagni.

A livello preventivo, oltre al SerD in via degli Armeni, sul territorio pistoiese è attiva da tempo la ‘Scuola Genitore’, l’iniziativa della unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza della Asl Toscana centro.

Sono incontri serali, tenuti dallo psicologo e psicoterapeuta dottor Sergio Teglia che offrono un servizio di informazione e supporto alla genitorialità.

Nel 2016 il Servizio per le Dipendenze - comprendente le unità di Pistoia e della Valdinievole - ha avuto in carico 1069 persone, tra cui circa 190 nuovi ingressi.

E i dati del 2017, in leggero aumento rispetto all’anno precedente, riflettono questa tendenza.

L'eroina è al primo posto tra le sostanze di cui fanno uso coloro che si rivolgono ai servizi dell’Asl: circa il 65% degli utenti in Toscana arriva al SerD perché ne fa principalmente uso.

Segue la cocaina, dipendenza primaria per circa il 20% degli utenti.

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2 commenti

  • Link al commento bibi Sabato, 13 Ottobre 2018 10:02 inviato da bibi

    Spariscono i commenti ? Non si può far pipì sui monumenti ?

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  • Link al commento bibi Venerdì, 12 Ottobre 2018 10:20 inviato da bibi

    I drogati sono la gallina dalle uova d'oro . Un giro vorticoso di soldi per drogarsi , un giro notevole di soldi per recuperarli .
    Quanti assistiti "guariscono" fra sert e comunità è un dato che anche in questo articolo , non sembra necessario precisare..

    Rapporto

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