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Martedì, 09 Ottobre 2018 17:32

Sanità. La Cgil, disfunzioni e liste di attesa vergognose

La denuncia di Andrea Brachi, segretario Spi Cgil

PISTOIA – Ancora disservizi nella sanità, ancora problemi che riguardano le liste di attesa, ancora emergenze. Questa volta a denunciare la situazione è il segretario generale dello Spi Cgil Andrea Brachi, che riporta un esempio arrivato al suo sindacato: l'odissea di un anziano 89enne e della sua famiglia per un esame urgente, per il quale tutto è stato rinviato (ma solo per vedere se allora si saranno riaperte le liste degli appuntamenti) a fine ottobre.

Frustrazione ed esasperazione: tanto che l'autore della lettera scrive che al prossimo rinvio “chiamerà i carabinieri”.

“Abbiamo più volte denunciato - scrive Andrea Brachi - i disservizi in sanità che, sempre più spesso, colpiscono i cittadini, soprattutto le persone più deboli, malate e gli anziani. Di esempi ne abbiamo sempre fatti molti. Sotto riportiamo l'ultima email inviata alla Direzione dell'ASL Toscana Centro (e allo SPI per conoscenza) che la dice lunga sulle liste di attesa. A noi risulta anche che non sono stati fatti molti progressi sui tempi, troppo lunghi, per avere le risposte per gli esami istologici”.

“Disservizi – continua Brachi - ci sono ai vari CUP (presso il Ceppo a Pistoia, ad Agliana). Insomma, continua a persistere una situazione che vogliamo definire "non accettabile" per le liste di attesa ma non solo (si sta parlando della salute delle persone)”.

“Crediamo che la Regione Toscana, l'Azienda USL Toscana Centro (i Sindaci, le Società della Salute) – aggiunge ancora il segretario dello Spi Cgil di Pistoia - debbano porsi il problema di come risolvere in via definita queste problematiche e non inseguire più le emergenze con riorganizzazioni 'tampone'. A noi sembra che, continuando su questa strada, non si fermi più la strisciante privatizzazione del servizio sanitario pubblico. Più personale, più risorse, una migliore organizzazione, meno sprechi sono necessari per salvare il nostro modello sanitario universalistico.

Ed è forse il caso di ripensare anche a come sono organizzate le Aziende sanitarie di Area vasta – conclude Brachi - decentrando di nuovo sul territorio i responsabili con cui interfacciarsi e tentare di risolvere i mille problemi che ci sono.  Non dimentichiamo mai che la salute e la sanità sono una delle cartine di tornasole con cui misurare il grado di civiltà di una nazione”.

A corredo della sua denuncia Brachi aggiunge una lettera inviata all'Asl. Di sicuro l'ennesima: per raccontare i momenti di un disservizio e sottolineare i disagi con cui debbono fare i conti gli utenti.

 

LA LETTERA DELL'UTENTE

“Appuntamento impossibile, provate a Prato. Ma la prossima volta chiamerò i carabinieri”

Buongiorno,
ieri pomeriggio, giovedì 4 ottobre mi sono recata al Cup in Viale Adua per prendere due appuntamenti per mio padre che ha 89 anni, uno è per un esame di ecocolordoppler arterioso arti inferiori, l'altro un esame di ecocolordoppler aorta addominale in quanto presente un aneurisma da tenere sotto controllo ogni sei mesi.
Per l'esame degli arti inferiori mi hanno detto che devo ritornare a fine ottobre per vedere se sono state riaperte le liste degli appuntamenti. Mi hanno suggerito di sentire Prato per vedere se è possibile prendere un appuntamento in tempi brevi. Mio padre ha 89 anni, vari problemi di salute. Non sopporta assolutamente un viaggio in auto, in treno, ecc fino a Prato.
Per l'esame dell'aorta addominale mi hanno detto che devo ritornare a fine dicembre 2019 (si, 2019!) per vedere se sono riaperte le liste.
L'esame precedente dell'aorta addominale mio padre lo aveva fatto a giugno, quindi sono andata per tempo, non ho aspettato la scadenza dei 6 mesi per prendere l'appuntamento, pensavo che andandoci adesso avrei trovato un posto per il controllo verso dicembre di quest'anno!
E' una cosa inconcepibile!
Ritornerò tra qualche giorno al Cup per vedere se si sono liberati dei posti.
Se la risposta sarà la stessa cercherò di parlare con un responsabile oppure chiamerò i Carabinieri o la Polizia.
Paghiamo le tasse per la sanità ed il servizio è veramente vergognoso. Con i nostri soldi vengono pagati i lauti stipendi di chi dovrebbe gestire l'organizzazione delle liste di attesa. Evidentemente non sanno fare il proprio dovere!

Distinti saluti.

 

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5 commenti

  • Link al commento bibi Mercoledì, 10 Ottobre 2018 22:13 inviato da bibi

    Tutti vorremmo un mondo senza poveri , senza inquinamento , senza code all'incrocio , senza incidenti stradali , malattie , cure pronte ed efficaci , niente tasse . Insomma PIU' PILU PE TUTTI .
    Tutto questo fa un mondo cupo , dove paura ed egoismo portano alla nave Diciotti , a chiudere Vicofaro , a pensare al paese di Riace come il centro del male.
    Se vi piace farvi del male , continuate pure . Io non ci sto.

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  • Link al commento bibi Mercoledì, 10 Ottobre 2018 12:45 inviato da bibi

    Possibile che con questa ricetta di richiesta urgente di prestazione , non ci fosse nell'area vasta una possibilità di ottenerla nei tempi previsti e auspicati ? Contratti telefonici senza limiti , più auto per famiglia , e si scrive ai giornali per avere una prestazione sotto casa ? Ma , veramente siamo al punto di raccomandarci a San Salvini ?

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  • Link al commento ric Mercoledì, 10 Ottobre 2018 11:28 inviato da ric

    Mi riferisco a quanto scritto da "bibi" il 9/10/19. Una mamma con il figlio in guerra che per lettera si lamentava di stare male gli riscriveva dicendogli > ed il giovane che non ne poteva più le rispose >. Non è mugugno è che ci è venuto il torcicollo!!!!!

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  • Link al commento Giuseppe Caizzi Martedì, 09 Ottobre 2018 21:26 inviato da Giuseppe Caizzi

    Se vi racconto quello che mi è successo, e ancora mi sta accadendo, facciamo notte. Per fare una ecografia al ginocchio dx operato con inserimento di una protesi, su richiesta di un dottore interno dell'Osp.S. Jacopo di Pistoia nei termini previsti di 10 giorni dalla emissione della ricetta ho dovuto scrivere una lettera ai giornali, che per mia fortuna me l'hanno pubblicata. 24 ore prima della pubblicazione, non c'era nessuna possibilità di farla nei 10 giorni. Poi, per un miracolo, appena pubblicata, il posto si è magicamente liberato. E potrei continuare per ore a raccontare.

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  • Link al commento bibi Martedì, 09 Ottobre 2018 18:39 inviato da bibi

    Leggo le lettere e le considerazioni degli estensori dei "comunicati"
    Dato per scontato che ognuno vorrebbe il pronto e subito , pero' qualche lancia va spezzata anche per il servizio sanitario nazionale. Mia figlia vive in Inghilterra e per una visita dal proprio medico del servizio sanitario occorre una prenotazione di almeno quindici giorni .
    Prendo ad esempio la lettera dove dice che occorre un controllo semestrale etc . Appena fatta una visita , niente vieta di fissare immediatamente la seguente.
    Per gli spostamenti in area vasta , per i pazienti con difficoltà motorie esiste il servizio misericordia gratuito se richiesto dal medico di famiglia.
    La lunghezza delle liste ? Esiste una classificazione e dei tempi che in base ad un preciso protocollo , il medico stabilisce a seconda dell'urgenza.
    Le liste chiuse sono un problema . Ma siccome non tutti hanno difficoltà a spostarsi se non disagio , proviamo a muovere il sedere.
    Personalmente ho avuto dal servizio (gratuitamente) ottime e puntuali prestazioni .
    Al più penso che le capo sala (dico cosi' per farmi capire) dovrebbero poter avere una lista di riserva per tappare i buchi per rinunce e accidenti vari tramite telefono o segnali di fumo .....
    Collaboriamo e smettiamo di mugugnare.

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