PISTOIA

Martedì, 09 Ottobre 2018 15:05

Ok dal consiglio, le tasse a Pistoia si pagano a rate

Entrerà in vigore il primo gennaio 2019

PISTOIA - Con 21 voti favorevoli (Fratelli d'Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia, Lega Nord, Amo Pistoia), 9 astenuti (Movimento 5 Stelle, Pd, Pistoia Spirito Libero, Pistoia Città di Tutti) e nessun contrario è stato approvato dal consiglio comunale il nuovo regolamento delle entrate che disciplina competenze e procedure inerenti l'accertamento e la riscossione, volontaria e coattiva, delle entrate tributarie ed extra tributarie del Comune.

Il regolamento, che sostituisce il precedente che risale al 2010, entrerà in vigore dal primo gennaio 2019.

Tra le novità previste dal regolamento, formato da 28 articoli, figurano, in particolare, la possibilità per i cittadini di rateizzare il pagamento di imposte, tasse e servizi dovuti al Comune di Pistoia (prima o dopo la fase di riscossione coattiva) e la creazione di un Centro unico per la riscossione.

L'articolo 11 del nuovo regolamento delle entrate dal titolo “Rateazioni” recita appunto “E' facoltà del dirigente responsabile delle singole entrate la concessione di rateazioni di pagamento nelle fasi precedenti alla riscossione coattiva. Nel caso in cui il contribuente risultasse moroso rispetto al piano rateale concordato, decade dalla possibilità di accedere ad ulteriori richieste di rateazione nelle successive fasi di cui al comma 3, salvo situazioni di pervenuta e comprovata grave difficoltà economica”.

I termini della rateazione sono stabiliti dal dirigente e commisurati alla tipologia di entrata e all'entità dell'importo dovuto, e comunque per una durata non superiore a 36 mesi (articolo 11 comma 1 del regolamento). Pertanto il cittadino – che abbia difficoltà a pagare la cifra tutta in un unica soluzione - può chiedere al Comune di pagare tasse, imposte o servizi a rate.

Il nuovo regolamento delle entrate istituisce anche il Centro unico per la riscossione con la figura di un coordinatore (il dirigente del servizio entrate del Comune). “Il Centro unico per la riscossione” recita l'articolo 3, punto 3 - “è istituito al fine di coordinare e uniformare i processi della riscossione, sia volontaria che coattiva” allo scopo di potenziare l'attività di verifica e controllo e in particolare di contrastare il fenomeno dell'evasione e dell'elusione delle entrate tributarie ed extra tributarie. Il Centro unico della riscossione, istituito all’interno del servizio entrate, vuole intanto porsi come punto di riferimento generale sulla materia e, da una certa fase in poi delle procedure di entrata (fase coattiva), come unico soggetto di gestione. A garanzia di una gestione unitaria, coerente e quanto più possibile efficace in termini di riscossione.

In consiglio comunale, sul regolamento, sono stati presentati due emendamenti.

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Gabriele Sgueglia ha presentato un sub emendamento all'articolo 11 comma 6. “Nell'emendamento – ha detto Sgueglia - avevo proposto che le rate oggetto di mancato pagamento potessero essere tre poi, su indicazione della dirigente Vitale, ho sub emendato a due perché se le rate fossero state tre si sarebbe perso tutto il pagamento. Si tratta di un passaggio da una a due rate per dare un margine a chi si trova in questa situazione”. Il parere tecnico è stato favorevole e anche la giunta ha accolto l'emendamento.

Il secondo emendamento è stato presentato dal consigliere di Fratelli d'Italia Elena Bardelli la quale ha precisato che “lo spirito con il quale ho presentato l'emendamento è di esplicitare all'interno del regolamento i criteri per rilevare in maniera più oggettiva possibile la situazione di temporanea difficoltà finanziaria del debitore, al fine di evitare difformità anche inconsapevoli di comportamento nei confronti dei debitori da parte del responsabile del Centro unico della riscossione, riguardo alla concessione o meno della rateazione”. Il consigliere ha proposto quindi due criteri per presumere tali condizioni di difficoltà di famiglie e aziende. Il parere di regolarità tecnica dell'emendamento è stato favorevole e la giunta ha accolto l'emendamento.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Nicola Maglione è intervenuto per “ribadire l'idea legata alla previsione di rateazione - al di là del numero delle rate e dei tempi - e prevedere la possibilità di una sorta di 'ravvedimento' o comunque di possibilità – nel caso non si sia rispettato il piano di rateazione - di non far decadere automaticamente dalla rateazione stessa il contribuente moroso ma lasciargli uno spazio – con limitazioni temporali – all'interno del quale valutare la possibilità di una maggiorazione della rata che viene sanata dopo un certo tempo, in rispetto del principio di equità. Ulteriori confronti con gli uffici serviranno a valutare se questo è compatibile con la legge nazionale”.

Il consigliere comunale del PD Mario Tuci, nel suo intervento, ha evidenziato che “mi preme portare all'attenzione dell'assemblea il punto che riguarda la rateizzazione e parla della discrezionalità che il dirigente ha nel concedere la rateizzazione. Ritengo che in mancanza di criteri oggettivi, diventa una cosa discrezionale, come l'articolo recita, che non dà certezza. Capisco che sia bene conoscere il “quadro” del soggetto prima di concedere la rateizzazione, questo aspetto però non mi rassicura fino in fondo. Su questo non ho presentato emendamenti ma ci tenevo a metterlo all'attenzione dell'aula perché lasciare che sia il dirigente a scegliere, questo lo avrei evitato. E' una libertà che verrà sempre gestita con correttezza e attenzione, ma rimane un dubbio”.

La dirigente Daria Vitale ha ribadito quanto detto in commissione consiliare e cioè che la discrezionalità non è né arbitrio né abuso, la valutazione discrezionale consente anche quel margine di valutazione a favore del contribuente, del cittadino moroso che è in difficoltà. “L'intenzione della scrittura della norma è di consentire una valutazione più discrezionale nel senso non arbitraria, ovviamente – ha detto Vitale - ma di valutazione complessiva delle situazioni dei cittadini che si trovano in difficoltà.

Il capogruppo di Amo Pistoia Paola Calzolari ha sottolineato che “il nuovo regolamento avviene per adeguamento alle nuove normative e deve essere salutato con favore; rappresenta uno sforzo per cercare di uniformare i trattamenti. L'articolo 11 del regolamento indica gli step che il dirigente deve seguire. Viene quindi lasciata meno discrezionalità al dirigente rispetto al passato. L'obiettivo è anche di facilitare la lettura del nuovo regolamento, scritto in modo più semplice, mentre il regolamento passato era argomentato in modo più difficile. Altra novità importante è il Centro unico riscossioni. Convogliare nell'ufficio delle entrate tutte le riscossioni degli uffici deve essere valutato con favore”.

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