PISTOIA

Martedì, 09 Ottobre 2018 14:07

Pistoia, una giornata per parlare di agromafie

Protagonista del convegno sarà il magistrato Giancarlo Caselli

di Guendalina Ferri

PISTOIA – Una marcia e un convegno per parlare coi ragazzi delle superiori di legalità. Del “bello della legalità”, per l'esattezza, come specifica il sottotitolo della giornata che sarà sul tema di “Agromafie e tutela del territorio”.

Lunedì 15 ottobre, alle 8.15, gli studenti delle scuole superiori di Pistoia si ritroveranno in piazza San Francesco. Da lì partirà una camminata che li porterà al PalaCarrara, dove si terrà il convegno vero e proprio.

Protagonista principale dell'evento sarà Giancarlo Caselli: simbolo della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, autore delle inchieste che hanno portato allo smantellamento delle Brigate Rosse e di Prima Linea, scampato a quattro attentati e per molti anni vissuto sotto scorta, procuratore a Palermo – per sua richiesta – subito dopo gli assassinii di Falcone e Borsellino. Oggi è presidente del comitato scientifico della fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare”.

Insieme a lui ci saranno Alessio Scarcella, consigliere della Corte di Cassazione, il sostituto procuratore del tribunale di Pistoia Luigi Boccia, Emanuele di Fenza del Gruppo Intesa San Paolo, il presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli e i vivaisti Vannino Vannucci e Francesco Mati.

L'iniziativa, promossa dall'Associazione G713 in compartecipazione col comune di Pistoia e con la collaborazione della consulta degli studenti, è stata presentata stamani in Palazzo Comunale. Presenti Dario Baldassarri, presidente della Consulta degli studenti, Tamara Corazza e Fabio Nerozzi di G713, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e l'assessore Alessandra Frosini, il provveditore Mirko Fleres, l'imprenditore Francesco Mati. 

“È importante raccontare ai ragazzi quali possono essere i volti della mafia – ha spiegato Tomasi – perché non si deve pensare che la criminalità organizzata si trovi solo al sud Italia. Si basa su diversi tipi di economia, in diverse realtà. E c'è bisogno di parlarne, soprattutto con i ragazzi”.

“La mafia viene a volte definita liquida proprio per questo motivo – gli ha fatto eco Fabio Nerozzi. - Ma, si dice, teme più la scuola della magistratura”.

 

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