PISTOIA

Lunedì, 08 Ottobre 2018 18:30

Raggio di luce, un bel progetto nelle Filippine

La cena al circolo di Candeglia La cena al circolo di Candeglia

Una cena per la raccolta dei fondi per costruire una casa

di Gina Nesti

PISTOIA - 1700 euro da destinare alla realizzazione di una casa per un bambino filippino e la sua famiglia. Sono stati raccolti nel corso di una cena organizzata dall’associazione “Un raggio di luce” presieduta da Paolo Carrara (nella foto a sinistra), al circolo di Candeglia. Alla raccolta ha partecipato anche la Farmacia di Candeglia con un contributo. Al tavolo 125 i commensali sensibili a questa iniziativa.

Il progetto prevede di trasformare le baracche in bambù, dove vivono molte famiglie. Si parte con una casa in muratura di 36 metri quadrati, con tetto in lamiera, per costruire la quale occorrono 2000 euro.

Il progetto è stato illustrato da Franca Nesti (al centro nella foto a destra) consigliera dell’associazione e responsabile del progetto Filippine.

“Il progetto che presentiamo stasera - ha detto Nesti - nasce da un’attività che dura da più di dieci anni. In questo tempo con la Fondazione ‘Un raggio di luce’ abbiamo adottato a distanza, o sostenuto, tanti bambini ai quali abbiamo assocurato la scuola, le medicine, il nutrimento. Li abbiamo presi che avevano 3- 4 anni e ora, dei 130 che abbiamo seguito in questo tempo, più di 30 sono già diplomati. La nostra soddisfazione è vedere che hanno raggiunto un livello a cui sicuramente inizialmente non pensavano nemmeno. Ora ne abbiamo cento che vengono seguiti da famiglie quasi tutte pistoiesi. I bambini mandano continuamente le fotografie, le pagelle. Io sono stata quattro volte nelle Filippine, per due mesi ho visti di persona quanto questo aiuto cambia le loro vite. Oltre a dare loro da mangiare, miglioravano fisicamente che nel comportamento scolastico e anche la famiglia stessa migliorava perché si sentiva aiutata da lontano. L’idea che c’è qualcuno in Italia che pensa a loro e che si sacrifica ogni mese per inviare 25 euro, gli fa prendere coraggio e fiducia nella vita. Alcune famiglie hanno cominciato a svolgere un’attività, a seguire i bambini più da vicino con l’aiuto delle suore che ci aiutano nell’assistenza alle famiglie e nell’educazione dei bambini. Queste famiglie vivono in capanne di bambù con tetti di foglie di palma, qualche anno fa grazie ad una grossa donazione abbiamo ristrutturato una trentina di case dei bambini adottati. Stasera con il vostro contributo potremo costruire una casa vera che cambierà la vita ad una famiglia”.

Ad allietare la serata, Massimiliano Zenoni nei panni del clown Mammolo che ha fatto cantare e ballare adulti e bambini.

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