PISTOIA

Domenica, 07 Ottobre 2018 16:04

Mamma e bambino che piange fuori dal bus Copit

Fatti scendere venerdì mattina in viale Adua

PISTOIA – Una “segnalazione” di quelle che - crediamo – meritano attenzione particolare. E' stata fatta al Copit e racconta di un episodio singolare che riguarda un autobus, una giovane mamma, il pianto dirotto di un bambino e un autista che si ferma, costringendo la donna a scendere. La mamma è anche “inguaribilmente albanese”, come sottolinea la segnalazione al Copit. Ci domandiamo, come si chiede l'estensore della denuncia, se questa possa essere un'aggravante.

O se magari - fra le pieghe dei regolamenti -  il pianto irrefrenabile di un bambino sia previsto come un motivo inderogabile per bloccare il mezzo e far scendere dal bus mamma e figlio.

La storia sta già rimbalzando sui siti Facebook cittadini. La segnalazione è di Tiziano Carradori, che ringraziamo per avercela trasmessa per mail. Come lui, anche noi siamo in attesa di una risposta da parte dei vertici del Copit.

 

Ecco la nota inviata al Copit

Spett. Copit, 

segnalo che venerdì 5 ottobre alle 10.40 circa, una giovane mamma è salita, alla fermata nei pressi della Conad di viale Adua, sul vostro bus n. 15.

Poco dopo il piccolo che aveva in braccio ha cominciato a piangere e lo ha fatto in maniera irrefrenabile.

Tanto che, giunto il bus nei pressi della ex Questura in via Macallé, l'autista ha fermato il mezzo, ha lasciato il posto di guida, si è avvicinato alla donna e l'ha costretta a scendere, affermando che o lei scendeva o lui non ripartiva. 

Segnalo che la signora era dotata di regolare abbonamento, ma é anche inguaribilmente, e direi inequivocabilmente, albanese. 

Mi chiedo se simili comportamenti, verso qualunque utente di qualunque nazionalità vengano condotti, rientrino nella policy aziendale e, in caso contrario, quali provvedimenti l'azienda intenda prendere nei confronti dell'intollerante autista e soprattutto che cosa intenda fare per fa sì che casi del genere non abbiano a ripetersi. 

Distinti saluti, 

Tiziano Carradori 

 

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5 commenti

  • Link al commento Sauro Lunedì, 08 Ottobre 2018 13:46 inviato da Sauro

    Da cittadino chiedo risposta a questo scioccante episodio... le strilla di un bimbo possono dare uggia....
    Ma non credo che un autista, possa obbligare e fare scendere UNA DONNA E BAMBINO dal mezzo , per il quale aveva il regolare biglietto..quindi un vero e proprio contratto... COPIT ci drve fornire spiegazioni.. anche perché ho una cognata con un bimbo piccolo che normalmente usufruisce dell' autobus del copit..qualora il bimbo dovesse piangere incorriamo in norme non chiare ??? GRAZIE il fatto comunque occoore chiarezza

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  • Link al commento Mariella Millucci Lunedì, 08 Ottobre 2018 12:49 inviato da Mariella Millucci

    E' successo anche un altro caso. Alcuni giorni fa. Autobus che ferma a Barile, scende una signora giovane con un passeggino e un bambino di circa due anni, il figlio più grande di circa 7/8 anni non riesce a scendere subito, l'autobus riparte. Alle urla della signora si ferma dopo pochi metri e l'autista urla alla signora: "Torna al paese tuo!". Senza commento!

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  • Link al commento Salvatore Lunedì, 08 Ottobre 2018 08:45 inviato da Salvatore

    Secondo me si tratta di una fake colossale, anche perché se non erro il Signore che ha divulgato la notizia non era presente al momento dell'episodio, ma se si rivelasse fondata sarebbe stata una cosa molto grave, ovviamente l'azienda farà i dovuti accertamenti, ma siccome l'accaduto è stato prima messo in rete e poi sul giornale se tutto ciò fosse frutto di protagonismo oppure invenzione totale L'azienda farebbe bene a perseguire penalmente la persona che ha divulgato la cosa, perché essa è lesiva per l'immagine stessa....

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  • Link al commento Giacomo Bolognini Domenica, 07 Ottobre 2018 19:01 inviato da Giacomo Bolognini

    una segnalazione ?
    Ma postate tutto quello che vi scrivono , viva le bischerate a" go go" e chi più ne ha , più ne metta.
    il problema è mio che leggo questi "racconti" .

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  • Link al commento Maria Domenica, 07 Ottobre 2018 17:15 inviato da Maria

    Io ci sono tutti i giorni sui bus , ne succedono di ogni , cortisone anche sette per volta che istruiscono uscite e entrate gente con i piedi sui seggiolini , borsoni di venditori neri buttate lì , a me è successo di prendere dotte da una nera ed essere offesa solonoetvhe volevo chiudere il finestrino per il mal di gola , anche loro saranno stressati credo... non c’è risoetto tutti vogliono fare tutto è il contrario di tutto , bisogna guardare tutte le campane più giudicare e condannare

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