PISTOIA

Sabato, 06 Ottobre 2018 17:14

In Parlamento l'aggressione di agosto a Buba

Don Biancalani con Buba, il ragazzo protagonista della vicenda di agosto Don Biancalani con Buba, il ragazzo protagonista della vicenda di agosto

Discussa un'interrogazione di Susanna Cenni (Pd) su Vicofaro

ROMA – L'aggressione al giovane immigrato del Gambia 24enne Buba Ceesay è finita in Parlamento. La deputata toscana del Pd Susanna Cenni aveva presentato all'indomani del fatto una interrogazione alla Camera. L'episodio risale al 2 agosto. Solo ieri però se ne è discusso. L'interrogazione “urgente” era diretta a Giuseppe Conte e a Matteo Salvini. Dai banchi del Governo ha risposto però solo ieri il sottosegretario all'Interno Luigi Gaetti (Movimento 5 Stelle).

L'onorevole Cenni si era rivolta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro dell’Interno Matteo Salvini per chiedere un intervento immediato nei confronti di quanto accaduto a Pistoia, “anche a difesa dell’incolumità di don Biancalani, responsabile della Parrocchia di Vicofaro, che da sempre è molto attivo nel campo dell’integrazione e dell'accoglienza dei migranti e richiedenti asilo”.

Nel suo intervento in Aula la parlamentare Pd ha chiesto al Governo di attivare iniziative urgenti e una campagna di educazione e sensibilizzazione “per fermare la deriva razzista e xenofoba che ha determinato tantissimi episodi di intolleranza e violenza nel Paese”.

Il sottosegretario ha risposto semplicemente ricostruendo i fatti e sottolineando che la vicenda si era ridimensionata quando la polizia aveva scoperto che la pistola usata era una scacciacani e che i protagonisti erano stati due adolescenti tredicenni.

“La risposta di oggi del sottosegretario Luigi Gaetti non mi rende soddisfatta – ha detto Susanna Cenni (foto a sinistra)  nel suo intervento di replica in Aula – Nonostante la ricostruzione attenta di quanto accaduto a Vicofaro e l’impegno delle forze dell’ordine nella risoluzione del caso, rimane in ombra la necessaria e dura condanna da parte del Governo di fronte all’ennesimo e grave caso di aggressione gratuita contro gli stranieri e soprattutto manca, ancora oggi, la presa di coscienza e il riconoscimento che siamo di fronte a un vero e proprio allarme razzismo che è gravissimo minimizzare o ancora peggio rimuovere, come ha fatto e fa lo stesso Ministro Matteo Salvini”.

“L’aggressione di Pistoia e soprattutto le minacce subite da don Biancalani che in questi mesi è stato colpito, anche politicamente, dai tweet ironici di Matteo Salvini e dagli striscioni di Forza Nuova anche durante la messa, sono un fatto grave che dimostrano come sia fondamentale agire non solo attraverso le leggi, ma anche lavorare per promuovere modelli culturali, messaggi basati sui valori del rispetto tra esseri umani indipendentemente dall’etnia e dalla condizione di rifugiato, condannando intolleranza e violenza – ha proseguito Cenni - Un percorso che ci auguriamo possa servire a fermare anche i messaggi di intolleranza che arrivano, quasi ogni giorno, da Salvini e da molti esponenti della Lega, compresi quelli locali che di fronte alla chiusura momentanea del centro di accoglienza di Vicofaro, hanno addirittura esultato. Don Biancalani è stato un punto di riferimento in più di un momento difficile, mettendo a disposizione generosità ed accoglienza. Tutto ciò merita riconoscenza e sostegno ”.

Intanto il ragazzo aggredito e offeso in una strada attorno a Vicofaro non è più da tempo ospite di don Biancalani: ha preferito andare in Sicilia. 

 

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