PISTOIA

Venerdì, 05 Ottobre 2018 18:21

Pistoia, l'equivoco della assegnazione degli impianti

La palestra Pertini La palestra Pertini

La 'Ferrucci Libertas' denuncia disagi per i ritardi

PISTOIA – Continuano i problemi attorno alla assegnazione degli impianti alle società sportive. Mugugni e malumori serpeggiano ancora a 4 mesi da quando il procedimento di è messo in moto. “Pare inverosimile – scrive la Società Ferrucci Libertas Pistoia - che per assegnare 16 palestre, 13 campi di calcio, 1 piscina e 1 pista di pattinaggio occorra un tempo dal 31 maggio a ottobre inoltrato: oltre 4 mesi”.

Un paradosso che non si limita però solo ai ritardi, ma che determina insoddisfazioni, problemi organizzativi e diffusi malumori che si aggirano fra le società. Una nuova tappa insomma in una vicenda che ha lasciato l'amaro in bocca nell'ambiente sportivo pistoiese.

 

Questa la nota della Soocietà Ferrucci Libertas Pistoia

“Più che un pasticcio, quello delle assegnazioni sta assumendo il profilo di un comportamento grave e illegittimo da parte del Sindaco e dell’Amministrazione. Hanno dichiarato inapplicabile il regolamento vigente, hanno scardinato le assegnazioni fatte in base alle domande presentate entro la scadenza prevista di fine maggio e adesso pare intendano perseverare nel procedere fuori dalle regole con una modalità fantasiosa - o forse clientelare? – con profili suscettibili di valutazione anche penale.

La politica del tenere in sospeso, non procedere, come di fatto sta accadendo, significa legittimare una situazione di evidente irregolarità ed impedire la regolare attività di migliaia di atleti e di decine di società . Ad oggi alcuna determina ha chiuso il procedimento di assegnazione, anche se le palestre sono tutte aperte e le attività iniziate da settimane.

Da settimane, ormai da mesi l' ufficio per la Promozione Sportiva non definisce la sua posizione in merito agli orari contestati e, casomai, fa orecchie da mercante, procedendo a preparare la bozza delle convenzioni senza che ancora società come la Ferrucci Libertas e forse altre delle molte che hanno contestato gli orari proposti abbiano potuto ottenere esaustivi chiarimenti e rettifiche.

Il tempo infinitamente lungo che l' amministrazione si sta prendendo per chiudere il procedimento di assegnazione non è compatibile con la corretta gestione delle attività delle società sportive e crea un danno ingente alle stesse. Forse sfugge che le famiglie a fine agosto o al limite a inizio settembre provvedono a richiedere prove per scegliere l'attività sportiva per i figli e che settembre e ottobre sono i mesi della partenza delle attività dell’ anno sportivo: le richieste orarie per l uso delle palestre comunali sono state presentate entro il 31 Maggio.

Bisogna poi arrivare al 19 luglio per avere gli orari provvisori, cui segue una riunione per la definizione di accordi bonari fra società fissata il 2 agosto. Tempi già poco compatibili con la programmazione dei campionati e l'organizzazione dei corsi, con la definizione degli incarichi ai collaboratori e la previsione dell'attività che potrà essere svolta.

Poi succede, in questo anno, che a quella riunione inaspettatamente, senza alcun atto che avesse posto questa questione, senza alcun preavviso alle società, il sindaco metta ai voti se si volesse usare l' orario assegnato in via provvisoria o farne carta straccia per ripristinare quello dell' anno precedente. E il sindaco chiede di votare ad alzata di mano. Si torna agli orari dell’anno precedente. Un modo singolare e illegittimo di procedere, sia per la modalità scelta sia perchè il sindaco non dovrebbe entrare in questioni gestionali che sono di pertinenza dei tecnici.

A che pro tanta iniziativa? Cosa non torna applicando il regolamento vigente? Se erano evidenti dei limiti perchè non è stato sospeso o modificato? Viviamo in una città in cui leggi e regolamenti si applicano solo se conformi ai desiderata del sindaco? Segue la raccolta delle contestazioni e rimostranze e ancora ad oggi, a inizio ottobre non sono state chiarite le questioni poste e non è stato chiuso il procedimento di assegnazione. Questo comportamento ha una grave ricaduta sulla programmazione delle attività e sul produrre asti e malumori fra le società. La mancanza di chiarezza e i tempi lunghi ed estenuanti ledono la possibilità per molti minori e giovani della città di svolgere attività sportiva in tranquillità. Per le società lievitano le complicazioni organizzative e le incertezze, mille sono le spiegazione da dare alle famiglie.

Pienare le palestre comunali di minori senza che vi sia un procedimento chiuso e una determina ci pare del tutto estraneo ai requisiti minimi di una amministrazione che ha cura di far funzionare decentemente le cose, oltretutto in un ambito su cui fiumi di promesse erano state spese in campagna elettorale, tutto pareva facile e risolvibile.... ci troviamo oggi, a inizio ottobre ancora ad attendere i chiarimenti richiesti.

In generale pare inverosimile che per assegnare 16 palestre, 13 campi di calcio, 1 piscina e 1 pista di pattinaggio occorra un tempo dal 31 maggio a ottobre inoltrato: oltre 4 mesi”.

 

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