PISTOIA

Mercoledì, 03 Ottobre 2018 11:43

Coldiretti Pistoia interviene sulla vicenda ex Bruschi

Un vivaio Un vivaio

Fiducia nell'operato di investigatori e nel presidente Tesi 

PISTOIA - Fiducia nel lavoro di investigatori e magistrati, che porterà alla luce i dati di fatto, ponendo termine alle voci basate su ipotesi e 'si dice'.

Fiducia nel lavoro e nella buona fede di Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia, un grande imprenditore a capo di una grande azienda stimata in tutto il mondo che per generosità, oltre che per il naturale spirito aziendale, due anni fa ha deciso di dare un contributo per limitare i danni della crisi di un'impresa (a tutti nota ed ormai incancrenita), salvando posti di lavoro ed evitando il depauperamento dei beni aziendali.

Così i consiglieri della Federazione provinciale di Pistoia della Coldiretti, riunitisi all'indomani dell'operazione delle forze dell'ordine che ha posto sotto sequestro il soprassuolo (solo piante) dell’impresa agricola Vivai Sandro Bruschi.

Nell'indagine è coinvolta la Giorgio Tesi Vivai, che due anni fa prese in affitto un ramo d'azienda della Bruschi. Il rappresentante legale della Giorgio Tesi Vivai è Fabrizio Tesi, che da fine 2017 è presidente di Coldiretti Pistoia.

Coldiretti Pistoia, continuano i consiglieri, esprime la vicinanza al presidente Fabrizio Tesi, sia come imprenditore, sia come persona. L'indagine della magistratura farà luce sui fatti -proseguono i consiglieri-. Attendiamo fiduciosi la rapida conclusione delle procedure, civili e penali, che ruotano attorno all'operazione che due anni fa salvò posti di lavoro e ha garantito un cospicuo flusso di cassa per soddisfare le giuste aspettative di lavoratori e creditori della Vivai Sandro Bruschi.

Purtroppo, inevitabilmente, le procedure in corso determinano incertezza, per i soggetti coinvolti direttamente e per tutto il comparto vivaistico pistoiese. “Come ha sempre fatto, Coldiretti a fronte di una situazione oggettivamente delicata e complicata -spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia- farà l'interesse delle aziende associate cercando di limitare i danni al comparto. Con senso di responsabilità e di realtà, non seguendo il cattivo esempio di chi si compiace di una controversia che potrebbe impattare in modo importante su tutto il settore”.

“Ringrazio i consiglieri, il direttore e i soci Coldiretti Pistoia che mi hanno dimostrato vicinanza. Come imprenditore mi sono fatto carico di una situazione nota a tutti, quella della Vivai Sandro Bruschi, che pesava come un macigno pronto a sgretolarsi rovinosamente -ha spiegato Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia-. Mi sono assunto dei rischi d'impresa, come è giusto che sia. In questa fase ne pago un prezzo, ma le spalle sono larghe e sopporteranno l'incertezza che i procedimenti in corso inevitabilmente comportano. Il lavoro alla guida di Coldiretti Pistoia continuerà, per portare innovazioni nel settore, per evitare per esempio che l'insolvenza di un'impresa vivaistica abbia ripercussioni su tutto il settore”.

 

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