PISTOIA

Martedì, 02 Ottobre 2018 16:33

Pistoia, a Vicofaro petizione contro don Biancalani

nella foto don Biancalani nella foto don Biancalani foto Reportpistoia

Firmata da 190 persone residenti nel quartiere

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Una petizione firmata da 190 persone residenti nel quartiere di Vicofaro per segnalare, al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, al Prefetto Emilia Zarrilli e al Vescovo Fausto Tardelli, “il profondo disagio che si è venuto a creare nel nostro quartiere a seguito della realizzazione del centro di accoglienza alla chiesa e canonica di Vicofaro, il cui responsabile è don Massimo Biancalani”.

Un documento che riporta, alla fine, venti pagine con appunto le 190 firme della petizione. Una protesta non nei confronti dei ragazzi ospiti a Vicofaro - si legge -  “bensì di chi ha deciso di accoglierli in una realtà alla quale essi stessi non erano preparati e di chi sta cercando di portare la discussione su quanto si sta verificando su un piano esclusivamente ideologico".

Se don Biancalani vuole fare accoglienza “deve farla nel pieno rispetto di quella legalità alla quale tutti ci dobbiamo attenere” scrivono i firmatari.

“Vorremmo fare la doverosa premessa – si legge ancora – che non ci riteniamo razzisti né fascisti, che condanniamo la violenza in ogni sua manifestazione e che non vogliamo entrare in merito a considerazioni di tipo religioso, politico, economico o culturale, ma vogliamo invece esporre i problemi che sono nati da quando è stato realizzato il centro di accoglienza di Vicofaro”.

E i punti sono più di uno.

Viene affrontato il problema della sicurezza.

“Ci siamo chiesti se i locali in cui vengono ospitati i ragazzi e le loro attività siano a norma, la regolarità delle tettorie, la cucina, quante persone la canonica può accogliere: purtroppo i recenti accadimenti non hanno fatto altro che confermare i nostri timori. Inoltre ci chiediamo se esistono problematiche sanitarie. E l’affermazione di don Biancalani ‘se i locali non sono a norma per i ragazzi rifugiati non lo sono nemmeno per le attività parrocchiali, suona come una specie di ricatto, ancor più se si considera che negli ultimi anni sempre meno attenzione è stata dedicata ai nostri bambini, ai nostri ragazzi, ai nostri bisognosi”.

Poi,  la petizione sottolinea il problema del decoro in piazza e il disturbo della quiete pubblica.

“Dal mattino fino a notte inoltrata nella piazza c’è confusione: i ragazzi sono stati trovati a giocare a calcio, ad ascoltare la radio e a giocare a biliardino fino a tardi. In altri casi sono stati sentire gridare, urlare e litigare tra di loro”.

Tanto che, si legge ancora, chi vive vicino alla chiesa ha difficoltà nel dormire.

Una situazione fatta presente più volte a don Biancalani, spiegano i firmatari. “Da uno dei suoi aiutanti ci è stato addirittura suggerito di chiamare la Polizia in modo da tranquillizzare i ragazzi”.

E per coloro che hanno aderito alla petizione questo rivela la mancanza di controllo da parte di chi li deve seguire.

Nel documento viene chiesto anche il ripristino della tranquillità a cui il quartiere era abituato.

“Abbiamo assistito – continua la petizione – a feste maomettane, a feste di compleanno di migranti, alla festa del ramadan, a comizi, a dibattiti. Ci troviamo spesso la polizia, personale della questura, ambulanze, tv locali e nazionali”.

E si legge che anche “La Pizzeria del Rifugiato” crea non pochi problemi per via di canti, tamburi, karaoke.

Per i 190 residenti firmatari “a Vicofaro non è più possibile vivere tranquillamente”.

Nel documento viene anche chiesto se i ragazzi ospiti di don Biancalani vengano sorvegliati in modo efficace e se siano controllati e seguiti “da persone responsabili in possesso di attestati o qualifiche idonee”.

E i firmatari si domandano pure se don Biancalani  "si sia fatto scappare di mano questa situazione”.

Oltre a questo, i firmatari affrontano il problema della legalità: “Non sappiamo quante persone accoglie la chiesa. Non è piacevole non sapere chi abbiamo accanto alla nostra porta di casa ed è comprensibile che alcuni di noi stiano in pensiero quando i propri ragazzi e ragazze rincasano al buio”.

Per sicurezza – continua il documento – ci sono genitori che vanno a prendere e riprendere i propri figli all’uscita della vicina scuola secondaria di primo grado Anna Frank.

E i 190 residenti lo dicono apertamente: sono stanchi di trovare il loro quartiere sulle pagine dei quotidiani “che ormai hanno dato una notorietà della quale avremmo fatto a meno”.

I punti, insomma, sono tanti. I firmatari rimproverano a don Biancalani anche “la facilità con cui si è voluto aprire un centro di questo genere a così poca distanza dalle nostre abitazioni, senza informare preventivamente la nostra comunità e senza considerare i disagi a cui saremmo andati incontro”.

Il parroco – sostengono – aveva comunicato a suo tempo che avrebbe ospitato solo due famiglie siriane “mentre adesso il suo centro gestisce un numero così elevato di individui con problematiche ben diverse da quelle degli ipotizzati nuclei familiari”.

Il centro infatti ospita, fuori progetto, una settantina di richiedenti asilo.

Nel documento viene chiesta un’azione urgente delle autorità competenti per ripristinare una situazione di ordine e legalità.

“Siamo stufi - concludono i firmatari - di essere additati come fascisti e razzisti”.

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2 commenti

  • Link al commento bibi Mercoledì, 03 Ottobre 2018 09:22 inviato da bibi

    Ho cercato di leggere con attenzione tutto il testo fino in fondo , su cui sono state apposte le firme, ma non ce l'ho fatta.
    Non avevo mai letto , se non nei Protocolli di Sion frasi tanto razziste.
    Quanto egoismo e veleno traspare da questo testo .
    Poi il falso interessamento per la buona salute e sicurezza di chi ha osato fare "feste islamiche".
    Un testo tanto vergognoso forse potrà trovare , anzi ha già trovato , favorevole accoglimento nelle opportune sedi, stante il vento di odio sociale che tira.
    Un augurio per tutti i firmatari (anche quelli falsi) è che si possano trovare in situazioni analoghe a quelle dei neri brutti e cattivi .
    Magari , prima di firmare, una lettura al Vangelo di Giovanni 8 1-11 avrebbe potuto indurre ad una cristiana riflessione. .

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  • Link al commento Annalisa Scardigli Martedì, 02 Ottobre 2018 18:21 inviato da Annalisa Scardigli

    Razzisti si, invece, e anche fascioleghisti.... ma se i senza dimora avessero la pelle bianca, e fossero solo dei senza tetto avreste la stessa paura!!! perchè anche avesse accolto dei disabili, vi sareste risentiti, perchè diversi da voi

    Rapporto

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