PISTOIA

Giovedì, 12 Luglio 2018 16:26

Municipale: "Bene le assunzioni, ma il problema resta"

In una nota i sindacati ribadiscono le proprie posizioni

PISTOIA – Non si fermano gli interventi (e le polemiche) sullo sciopero della polizia municipale, in programma per il 14 luglio. Dopo il comunicato del sindacato Ugl, che ha deciso di non aderire "in nome di un sereno svolgimento dei mercatini in centro", e dopo la pubblicazione del bando per l'assunzione di due nuovi ispettori di polizia, alla vigilia dello “sciopero del Blues” i sindacati promotori tornano a farsi sentire con una nuova nota.

E lo fanno proprio rispondendo al bando lanciato pochi giorni fa dal comune di Pistoia. “Abbiamo già espresso il nostro favore alle assunzioni di ispettori e agenti – precisano – ma i nuovi assunti, come abbiamo già più volte segnalato, hanno bisogno di alcuni mesi per essere formati e utilizzati in tutti i servizi. I nuovi ispettori poi potranno entrare in servizio solo al termine del concorso. Non prima della fine del 2018, probabilmente”.

Anche con le nuove assunzioni, quindi, il personale impiegabile nei turni notturni incrementerebbe soltanto nel tempo, non nell'immediato: “Restano quindi inalterate le ragioni della protesta e dello sciopero”.

Nella nota i sindacati rispondono anche ad alcune critiche che sono state mosse alla protesta negli ultimi giorni: quella di essere un atto di natura “politica”, soprattutto. “Commenti che sinceramente non comprendiamo – precisano. - Noi facciamo sindacato, e la protesta è il frutto di una vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori della polizia municipale per veder riconosciute le proprie richieste, che non sono altro che il rispetto delle modalità con cui il servizio 24 ore su 24 è stato svolto in questi 18 anni, dato che la sicurezza di chi lavora è condizione necessaria affinché sia garantita la sicurezza dei cittadini”. Niente di politico, insomma. “Per le problematiche della municipale abbiamo scioperato anche in contrasto con le scelte della precedente amministrazione: il sindacato sta al merito dei problemi, lasciando ai commentatori poco attenti l'onere di documentarsi almeno sul dispiegarsi dei fatti e su quanto accaduto in precedenza. In questo senso ci viene da dire anzi che sarebbe necessaria più politica e meno approssimazione e slogan”.

Lo sciopero del 14 luglio si farà, dunque, senza cedere di un millimetro. Restando però aperti al confronto con le istituzioni, quello sì. “Proprio perché facciamo sindacato – conclude la nota - siamo sempre disponibili alla discussione ed al dialogo, utilizzando i soli strumenti di cui disponiamo: la trattativa e lo sciopero”.

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