PISTOIA

Mercoledì, 11 Luglio 2018 15:33

Nomine Copit, Pagliai: "Ma quali cricche e giochi di potere"

Giampaolo Pagliai Giampaolo Pagliai

Duro affondo del consigliere contro Bartoli e Belliti

PISTOIA - Circa le nomine di Copit, il consigliere Giampaolo Pagliai, socialista della prima ora, sottolinea che “Roberto Bartoli e Daniela Belliti si devono vergognare”.

Fogli sul tavolo, penna in mano: il consigliere comunale del gruppo di Forza Italia non le manda a dire. E’ arrabbiato, molto. E ha convocato una conferenza stampa in una duplice veste, come consigliere, a nome e per conto di tutto il gruppo Forza Italia e Centristi per l’Europa ma anche di tutta la maggioranza “con la quale mi sono consultato, ovviamente” dice Pagliai. E come utente dei servizi Copit.

E circa la nomina del nuovo presidente dell’azienda partecipata, Antonio Principato, Pagliai evidenzia che “In questi giorni ho letto delle sortite allucinanti, gravissime. Quella del consigliere Roberto Bartoli (Pistoia Sorride) che ha affermato: ‘A chi risponde Tomasi, al popolo o alle cricche?’. E Daniela Belliti che è stata vicesindaco e che ha scritto che ‘si sta utilizzando il vecchio e noto metodo della lottizzazione politica’, e viene a parlare anche di centri di poteri decisionali fuori dalle istituzionale”.

E Pagliai continua: “Bartoli e Belliti si devono vergognare, parlare in questi termini del sindaco di Pistoia, che in piena autonomia, rispettando le leggi, i regolamenti e il buon senso, ha deciso di nominare l’architetto Antonio Principato come presidente del Copit”.

Il consigliere della maggioranza è un fiume in piena: “E’ bene ricordare che nell’anno 2010, io ero consigliere insieme a Bartoli e il sindaco era Berti, fu deciso, su proposta anche di Bartoli, di approvare un regolamento che regolamentasse queste nomine. E cioè che mettesse al sindaco dei paletti”.

E il regolamento del Controllo aziende partecipate, all’articolo 11, dice che “il Sindaco provvede alla nomina-disegnazione tenuto conto della fiducia che ripone nel candidato e dei requisiti di competenza adeguati alle specifiche caratteristiche della carica o incarico che si andrà a coprire”.

E l’articolo 10, comma 2, poi: “non è consentita la nomina per più di due mandati consecutivi”.

E Pagliai entra nel merito di Principato: dal 1985 al 1989, membro del consiglio di amministrazione di Acar, Acquedotti Consorzio Alto Reno; dal 2002 al 2006, membro del consiglio di amministrazione AnsaldoBreda spa; dal 2006 al 2008 membro del consiglio di amministrazione Ansaldo Trasporti Servizi Ferroviari spa; dal 2007 al 2008 presidente organo vigilanza Ansaldo Breda Trasporti Servizi spa.

“Se a un certo punto Tomasi decide di nominare Principato, cosa volevano? Bartoli che voleva? Che fosse rivisto e modificato il regolamento del 2010? Che si ammettesse la deroga per il Di Zanni? Ma per quale motivo?” sottolinea il consigliere.

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