PISTOIA
Martedì, 10 Luglio 2018 16:12

Per due ultras la Cassazione annulla l'obbligo di firma

nella foto la curva Nord della Pistoiese nella foto la curva Nord della Pistoiese foto Reportsport

Resta il Daspo per la rissa del 6 maggio in viale Matteotti

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Dal primo giugno 2017 si dovevano presentare alla polizia giudiziaria prima dell’inizio e dopo la fine di ogni partita della Pistoiese, ufficiale o amichevole che fosse. Adesso non lo dovranno più fare.

La Corte di cassazione ha infatti accolto il ricorso presentato dagli avvocati difensori di due ultras pistoiesi, tifosi della squadra arancione destinatari, assieme ad altri cinque, di un provvedimento di Daspo emesso dal questore in seguito a una rissa scoppiata in viale Matteotti il 6 maggio 2017 prima del calcio di inizio di Pistoiese-Livorno.

Pure stando in piedi per i due il divieto di accedere allo stadio (per tale aspetto l’eventuale ricorso è di competenza del Tribunale amministrativo regionale) decade quindi l’obbligo di presentazione alla pg. La Suprema corte ha fatto proprie le motivazioni sostenute dagli avvocati Pamela Bonaiuti e Sara Mazzoncini, del foro di Prato, per chiedere l’annullamento dell’ordinanza con cui il gip del Tribunale aveva convalidato i provvedimenti di Daspo del questore.

Questi erano stati notificati ai destinatari il 31 maggio 2017 alle 14.45 mentre la convalida del giudice delle indagini preliminari ci fu già alle 14.14 del giorno successivo, il primo giugno. Troppo presto secondo i due legali, e anche secondo la Cassazione. La legge infatti prevede che fra notifica e convalida debbano passare almeno 48 ore per dare tempo ai destinatari di esercitare il proprio diritto alla difesa presentando delle memorie scritte per contestare le accuse mosse nei loro confronti.

Una consolidata giurisprudenza afferma che la violazione di tale diritto comporta l’annullamento per illegittimità. E così è avvenuto anche nel caso dei due tifosi arancioni.

La rissa del 6 maggio 2017

Una trentina i tifosi che si erano presi a bastonate e a cinghiate lungo la strada principale che porta alla stadio. Due gruppi di ultras, chi della Pistoiese e chi del Livorno, che si erano picchiati pochi metri dopo il semaforo dell'Esselunga poco prima del calcio di inizio della partita.

Una rissa finita con l'arrivo degli agenti della Digos, della Squadra Mobile e delle Volanti. Cinque minuti, comunque, in cui i gruppi rivali si erano fronteggiati con mazze da baseball, cinghie e bastoni.

Due tifosi del Livorno avevano riportato ferire alla testa ed erano stati soccorsi dal 118 davanti ai cancelli del Melani. Per quella rissa furono identificati e denunciati 12 persone: sei tifosi del Livorno e sei tifosi della Pistoiese. 

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