PISTOIA
Domenica, 08 Luglio 2018 09:54

Pistoia, la decisione del Tribunale è "contro natura"

La Pietra, Lega e il Comitato Difendiamo i Nostri Figli non ci stanno

PISTOIA – La decisione del Tribunale di Pistoia continua ancora a far discutere.

Dopo l’assessore Bartolomei (Lega) – che ha parlato di "abominio" sulla sua pagina Facebook – arriva la nota di Massimo Bartolomeo e Sonia Pira, rispettivamente segretario provinciale e Commissario cittadino della Lega.

Il Tribunale di Pistoia, ricordiamo, giovedì 5 luglio ha accolto il ricorso promosso dagli avvocati di Rete Lenford e Famiglie Arcobaleno contro il rifiuto opposto dal sindaco di Montale alla richiesta di due madri di registrare la nascita del figlio avuto a seguito di ricorso all'estero a tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Una sentenza storica, comunque la si pensi.

Per Bartolomeo e Pira, invece, “la famiglia tradizionale deve essere esclusivamente composta da una madre e da un padre e non da un "genitore 1 ed un genitore 2”.

"Non entriamo nel merito di cavilli legislativi o burocratici - concludono Massimo Bartolomeo e Sonia Pira- ma desideriamo evidenziare come, di questo passo, si accrediteranno e si ripeteranno sempre più delle decisioni, come quella incautamente deliberata a Pistoia, che vanno inevitabilmente e pericolosamente contro natura; il fatto, poi, che tale determinazione sia stata presa per la prima volta proprio nella città pistoiese, è un primato che certamente non ci inorgoglisce”.

Anche il senatore Patrizio La Pietra (FdI) sottolinea in una nota che "queste decisioni dei Tribunali aprono in Italia alle adozioni gay o alla PMA per coppie dello stesso sesso o alla maternità surrogata, da noi ritenuta pratica disumana e reato universale. Fratelli d’Italia intende rivendicare e difendere il sacrosanto diritto dei bambini di crescere in una famiglia formata da una mamma e un papà: i figli non sono il frutto di un capriccio o, peggio ancora, merce da pagare, bensì soggetti portatori di diritti che chiedono alle istituzioni di essere doverosamente garantiti e tutelati. Ci opponiamo pertanto ad ogni tentativo di manomettere l’ordinamento giuridico italiano a danno della facoltà dei bambini di conoscere la verità sulla loro origine e sulla loro esistenza". 

Per Generazione Famiglia-Lmpt Pistoia e il Comitato Difendiamo i Nostri Figli “un atto di nascita che stabilisce che un bambino avrebbe due madri stabilisce al contempo che quel bambino non ha nessun padre. Questo non solo è palesemente falso ma soprattutto lesivo dei veri diritti del bambino”.

Per i due circoli territoriali pistoiese “mettere per iscritto che un bambino ha due madri vuol dire che i nostri sistemi legislativo, esecutivo e giudiziario – ma anche la nostra cultura – hanno perso il contatto con la realtà e mirano a ridefinire sotto i nostri occhi il concetto di famiglia”.

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