PISTOIA

Sabato, 07 Luglio 2018 11:14

Atto di nascita con due mamme. "Abominio"

il post di Alessio Bartolomei il post di Alessio Bartolomei

Trallori: "Ora il ripristino della caccia alle streghe"

PISTOIA - L’assessore Alessio Bartolomei ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook che ha scatenato non poche polemiche anche tra i commenti. "La decisione del tribunale di Pistoia di ieri è ‘un’assurdità’ e ‘un abominio nei confronti dei bambini” ha scritto l'assessore.

Facciamo un passo indietro: il Tribunale di Pistoia giovedì 5 luglio ha accolto il ricorso promosso dagli avvocati di Rete Lenford e Famiglie Arcobaleno contro il rifiuto opposto dal sindaco di Montale alla richiesta di due madri di registrare la nascita del figlio avuto a seguito di ricorso all'estero a tecniche di fecondazione medicalmente assistita.

Le due donne assistite dagli avvocati Federica Tempori e Vincenzo Miri di Rete Lenford, avevano chiesto al Tribunale di dichiarare illegittimo il rifiuto dell'ufficiale di stato civile, sostenendo l'applicabilità dell'art.8 della legge 40/2004 anche ai bambini nati in Italia, ma concepiti all'estero con tecniche di Pma da una coppia di donne.

E sul post dell'assessore ai lavori pubblici interviene l'ex segretario del Pd di Pistoia Riccardo Trallori. “Ecco vorrei sommessamente chiedere all’illuminato assessore se invece ritenga umano e naturale aver lasciato cento minori non accompagnati, oltre a donne in stato interessante e bambini di pochi anni, in mezzo al mare su una nave per quasi una settimana”.

“Vorrei sapere se sia umano soffiare sulle paure e le incertezze, incentivando una guerra contro persone che scappano dalla miseria, dalle torture e dalla guerra. Questo, a suo avviso, è accettabile non è affatto un abominio. Ma la scelta di ieri, del Tribunale, quella sì che è davvero un affronto, come ha fatto intendere, alle leggi della natura”, incalza l’ex segretario.

Secondo il Tribunale, che ha accolto le argomentazioni delle ricorrenti, la preminenza della tutela degli interessi del minore costituisce il primo e fondamentale criterio utile a delibare ogni questione in materia di status filiationis, nel cui ambito la valutazione in ordine alla meritevolezza della tutela degli interessi degli adulti ad autodeterminarsi e a generare figli rimane solo sullo sfondo".

Ciò premesso "il diritto alla genitorialità, e ancor più alla bigenitorialità, è un diritto prima di tutto del minore ad instaurare relazioni affettive stabili con entrambi i genitori, sia quando lo stesso sia stato concepito biologicamente che a mezzo delle tecniche mediche di cui alla Pma", dunque "Il figlio voluto dalla coppia omosessuale attraverso il ricorso alla PMA deve trovare tutela anche sotto il profilo giuridico".

E Trallori conclude, "evidentemente a Pistoia, dopo la Capitale della Cultura, siamo tornati al Medioevo. Mi aspetto da Bartolomei nei prossimi mesi anche il ripristino della caccia alle streghe e casomai, perché no, il diritto per ciascuno di tenere un'arma e farsi giustizia da solo. A questa involuzione della specie dovremmo reagire, caro assessore”.

 

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