PISTOIA
Sabato, 07 Luglio 2018 10:19

Rivoluzione digitale 4.0 l’obiettivo della Cna

Rivoluzione digitale 4.0 l’obiettivo della Cna foto Gina Nesti

Un Network nazionale per garantire alle piccole imprese una piattaforma interattiva

di Marcello Paris

PISTOIA - “CNA Hub 4.0 l’innovazione è l’Impresa”. Questo il titolo che CNA Toscana Centro ha dato all’annuale Assemblea dell’Associazione che si è tenuta nel Convento San Domenico a Pistoia.

Un centinaio i soci presenti insieme ai massimi vertici dell’organizzazione: la presidente Toscana Centro Elena Calabria, il presidente nazionale Daniele Vaccarino, il presidente regionale Andrea Di Benedetto e il presidente di Cna Industria TC Riccardo Gorgeri. Fra gli invitati e relatori c’erano l’assessore regionale alle attività produttive e al credito Stefano Ciuoffo, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, il presidente di Unioncamere Toscana Riccardo Breda, il direttore IIT CNR Domenico Laforenze.

Presenti il senatore Patrizio La Pietra, la senatrice Barbara Masini, i consiglieri regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai.

Il dibattito è stato coordinato dal Direttore generale CNA TC Cinzia Grassi. Prima degli interventi propri dell’Assemblea ci sono state le testimonianze di quattro imprenditori che hanno raccontato le loro Storie di Successo: nell’ordine Stilflex srl, Cavallo snc, Tessitura L.M. e Officina Signorini Gennaro e C snc i quali hanno sostenuto che grazie all’innovazione le loro aziende hanno ottenuto un punto di svolta con risultati di grande successo produttivo e imprenditoriale.

HUB 4.0 è un Network nazionale al quale CNA Centro Toscana ha aderito insieme ad altre 50 CNA territoriali sparse in tutta Italia. Il Network può essere definito una Innovazione Digitale, cioè una realtà in grado di garantire a tutte le piccole e medie imprese una piattaforma operativa, nuovi strumenti e una squadra di esperti capaci di affiancare le imprese all’uso della nuova piattaforma.

Per la presidente di CNA Centro Toscana Elena Calabria, da tempo l’Associazione si è posta l’obiettivo di dare vita alla rivoluzione digitale che attraverso Impresa 4.0 fornisce una leva decisiva per entrare nella quarta rivoluzione industriale, colmare il gap tecnologico e proiettare gli artigiani e le piccole imprese nell’economia del futuro.

CNA è da sempre attenta ai bisogni delle imprese e intende essere loro partner anche in questa importante partita. Ma, ha proseguito Calabria, per fare ciò serve uno Stato “amico” che crei un terreno favorevole in cui sia naturale fare impresa rimuovendo gli ostacoli che derivano da un fisco e una burocrazia opprimenti, ritardi nei pagamenti, abusivismo.

Dunque, ha concluso la presidente, auspichiamo che le risorse per la rivoluzione 4.0 vengano potenziate e incrementate anche attraverso le necessarie relazioni con il mondo dell’università e della ricerca. Con la forza di CNA e delle imprese, siamo sicuri che questa sfida potrà essere vinta”.

Considerazioni e richieste ribadite dal Presidente nazionale Daniele Vaccarino il quale ha proseguito dicendo come si debba prendere atto che se l'Italia è al secondo posto in Europa come Paese manifatturiero è merito anche di questo modello produttivo. A conferma di ciò Vaccarino ha detto che ad un anno dal varo del piano Industria 4.0 i dati del Politecnico di Milano dicono che il manifatturiero è un mercato che vale 2,4 milioni di euro e nel 2017 è cresciuto del 30% grazie al’innovazione ed alcune agevolazioni fiscali.

Ecco perché, ha concluso, mai come oggi servono sia strumenti nuovi e concreti, adatti alle dimensioni delle nostre aziende che soffrono di due limiti segnalati dalle imprese nell’attività di innovazione tecnologica: assenza di agevolazioni e carenza di mezzi finanziari. Due lacune sulle quali CNA intende lavorare intensamente con tutti i tavoli istituzionali per far capire che la ripresa e il rilancio del Paese passa proprio attraverso l’innovazione nelle piccole e medie imprese.

Rivolto al Governo nazionale Vaccarino ha detto,essendo un Governo nuovo che per la prima volta affronta queste tematiche, abbiamo l’obiettivo di insegnare cosa fare perché abbiamo le competenze giuste per fare delle proposte sui grossi problemi che sono all’interno delle piccole imprese. La conferma di quanto sostenuto dai vertici CNA viene dall’ultima indagine sviluppata insieme alla Fondazione Cotec (Fondazione per l’innovazione tecnologica) su un campione di 1000 imprese distribuite in tutta Italia.

Dalla ricerca emerge che tra il 2014 e il 2016 le imprese innovative sono state circa il 42% del campione, con punte di eccellenza tra quante forniscono servizi alle imprese (52,7%) e nelle imprese con oltre dieci dipendenti (50,4%). Performance raggiunte nonostante l’assenza o quasi di collaborazione tra imprese da una parte, centri di ricerca pubblici e università dall’altra. Una collaborazione addirittura nulla nel Mezzogiorno.

L’indagine rivela, inoltre, che nel triennio ha introdotto innovazioni di processo il 37,5% delle imprese con picchi del 48% nel manifatturiero e del 56,3% nelle attività con oltre dieci addetti. Il problema però, rileva CNA, chi innova lo fa sulla propria pelle e in assenza di supporti pubblici o risorse. Nel suo intervento l’Assessore Ciuoffo ha rivendicato alla Regione Toscana l’attenzione verso le associazioni di categoria attraverso la condivisione delle problematicità.

Stiamo scommettendo sul credito, sull’innovazione tecnologica, sulla formazione. Lo facciamo attraverso i Bandi comunitari attivando strumenti che aiutino le imprese a stare sul mercato. Sulla carenza della ricerca universitaria lamentata dalle imprese, Ciuoffo ha detto che la Regione si sta muovendo monitorando tutti i centri di ricerca di competenza regionale. La saldatura fra la ricerca universitaria e l’impresa è un passaggio ancora non compiuto.

Dunque serve lavorare all’ottimizzazione del Sistema dove la ricerca non sia in astratto ma sulla base delle necessità che emergono dal mondo del lavoro e delle imprese. Il presidente di Unioncamere Toscana Breda ha sottolineato l’impegno camerale ad aiutare la piccola e media impresa nel percorso verso questa rivoluzione industriale in atto come la 4.0.

Questo si può fare con la conoscenza che si acquisisce attraverso la formazione. Poi è necessario migliorare i processi produttivi delle imprese con aiuti anche di carattere economico. Nel mese di luglio, ha concluso Breda, usciremo con dei Bandi su tutta la Toscana per aiutare quelle imprese che faranno un investimento minimo di 3500 euro alle quali sarà dato un contributo a fondo perduto del 70%.

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