PISTOIA
Giovedì, 05 Luglio 2018 19:21

Copit. Semplici: "Una scelta che farà risparmiare"

L'assessore Margherita Semplici L'assessore Margherita Semplici

Previsto un taglio ai costi per 17mila euro

di Ilaria Lumini

PISTOIA - L’assessore al bilancio Margherita Semplici è un fiume in piena. E vuole fare chiarezza su Copit dopo quelle che lei definisce “clamorose sciocchezze”.

Il Comune di Pistoia detiene la maggioranza assoluta del capitale sociale con una quota pari al 51,913%, Cap (Consorzio Autolinee Pratesi) ha l’1,125%, la restante parte privata è del 29,99% ed è di CTT Nord (Compagnia Toscana Trasporti), di cui è socio indiretto anche il Comune di Pistoia attraverso Sgtm spa.

“E’ chiaro  - spiega Semplici - che sulla base dello stato e dei patti c’è la designazione da parte del Comune di Pistoia del presidente e del consigliere di amministrazione mentre, da sempre, il socio privato designa l'amministratore delegato”. E il soggetto privato, CTT Nord e Cap, ha riconfermato Federico Toscano.

“La nomina dell'amministratore delegato spetta a CAP da quando, più di dieci anni fa, abbiamo rilevato circa il 30% del capitale di Copit – spiega Alberto Banci, direttore di CAP. - Negli ultimi anni il ruolo è stato ricoperto da Federico Toscano: Di Zanni aveva solo alcune deleghe”.

Il nome del presidente è uscito due giorni fa: è l’architetto Antonio Principato. Ora sappiamo che è stato riconfermato come amministratore delegato di Copit Federico Toscano (che potrebbe riprendersi qualche delega in più rispetto a Di Zanni, considerando che Principato è un architetto, con tutto un altro tipo di competenze). Il nuovo consigliere di amministrazione, invece, è l’avvocato Eloisa Germinara. Differentemente da quanto succedeva con Antonio Di Zanni che era presidente e amministratore delegato.

“Ed aver nominato un amministratore delegato non significa aver svenduto la gestione di Copit al Cap” precisa Semplici. Che spiega che da statuto i poteri gestionali sono tutti in capo al consiglio di amministrazione. E Pistoia è il socio controllante.

Come si legge nell’articolo 20, “la gestione dell’impresa spetta esclusivamente all’organo amministrativo”. E qualora la società abbia un consiglio di amministrazione come in Copit, possono essere attribuite deleghe di gestione ad un solo amministratore. Alcune deleghe, comunque, sono escluse: come le attività gestionali di peso che devono rimanere in capo al consiglio di amministrazione “dove non è difficile capire che decide il Comune di Pistoia”, evidenzia l’assessore.

“Quello che è stato eliminato – continua Semplici - è una anomalia che è stata tutta di Copit nelle ultime due gestioni perché Di Zanni aveva alcune deleghe che però rientrano comunque nelle prerogative del presidente e che sono proprie del consiglio di amministrazione”. E questa operazione farà risparmiare a Copit circa 16 mila euro all’anno.

“Perché l’indennità che era percepita dal presidente e amministratore delegato Di Zanni - spiega - era come compenso fisso di 46.535 euro e proprio in virtù di quelle deleghe, percepiva un premio di risultato di 15.511 euro all’anno. Per un totale di 62 mila euro all’anno”.

Mentre il consigliere delegato percepiva un compenso fisso “di 35.222 euro e un premio di produzione di 11.740 euro per un totale di 47mila euro”. E Semplici evidenzia che “complessivamente con questa indennità e anche con l’indennità del consigliere di amministrazione si sforava a circa 117 mila euro. Noi con il nuovo consiglio di amministrazione abbiamo stabilito che il presidente percepirà 46 mila euro, punto. Non più 62 mila euro e nessuna indennità di risultato. Il consigliere delegato percepisce 36mila euro di compenso fisso e 11 mila euro di premio di risultato. Abbiamo stabilito che anche il compenso del consigliere di amministrazione sia fisso, 7 mila euro. Novecento euro in meno di quello che ha percepito la consigliera precedente”.

Quindi con questa operazione, spiega Semplici, il totale dei costi per il consiglio di amministrazione si riduce a 100 mila euro, invece che 117 mila. “Perché il presidente viene pagato per fare il presidente. Una scelta legittima e in linea con la gestione perché Copit è una società controllata”.

Veniamo alle polemiche sulla non riconferma di Di Zanni.

“Bisogna ridimensionare quello che si sta dicendo in termini di proposte fatte all’amministratore uscente Di Zanni – continua Semplici - Nei confronti di tutti gli amministratori nominati dalla precedenti amministrazione non abbiamo tagliato teste ma rispettato i loro mandati e i loro incarichi. Il sindaco, al momento dell’insediamento, dichiarò a Di Zanni, con me presente, che poteva finire il mandato. Nessuno ha promesso alcunché anzi, eravamo consapevoli che con il regolamento vigente quella della conferma per un terzo mandato sarebbe stata una forzatura rilevante perché, anche se teoricamente possibile, avrebbero dovuto esserci ragioni di carattere eccezionale”.

Poi, la polemica sulla scelta di Principato e Germinara.

“I nomi sono derivati da una valutazione dei curriculum che sono stati presentati all’Amministrazione – spiega Semplici - A Principato gli si contesta di fare l’architetto, vorrei capire che ci vuole, un ingegnere dei trasporti? Lo stesso Di Zanni non aveva avuto esperienza di trasporto pubblico locale. Principato è un professionista preparato che sarà in grado di gestire Copit nel miglior modo possibile. Poi, Eloisa Germinara è un avvocato che ha lavorato fino all’anno scorso nello studio più importante di Firenze in temi di diritto amministrativo”.

E Semplici conclude. “Le nomine sono state scelte dal Sindaco. Mi sembra paradossale che si punti il dito nei confronti di una scelta che è ricaduta su Principato ma nulla si dica sulla eterodirezione di una nomina che è ricaduta sull’avvocato Germinara che era iscritta al Pd con il Bartoli e il cui padre si era candidato con il Bertinelli sia nel 2012 che nel 2017. Quindi buon lavoro ai nuovi amministratori di fiducia del Comune di Pistoia. E Toscano è sempre il solito Toscano, c’era ieri e c’è oggi”.

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