PISTOIA

Mercoledì, 04 Luglio 2018 18:48

Fratoni su Mazzoni: "Collaborazione preziosa"

nella foto Federica Fratoni nella foto Federica Fratoni foto Carlo Quartieri

L'ex presidente della Provincia accusata di tentato abuso d'ufficio

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Quell’incarico all’ex ingegnere capo della Provincia in pensione Paolo Mazzoni (uno dei condannati al processo Untouchables) era stato dato “Per conservare il suo bagaglio di competenza ed esperienza”.

Perché Mazzoni – ha spiegato davanti al giudice Federica Fratoni, al tempo dei fatti presidente della Provincia di Pistoia e oggi assessore regionale all’ambiente – “in un evento come i Mondiali di ciclismo aveva assunto un ruolo centrale sia in Provincia che in Regione. E la sua collaborazione era preziosa per tutti”.

Per quel contratto di collaborazione esterno di collaboratore del Rup – Responsabile Unico del Procedimento per i Mondali di ciclismo 2013 – Fratoni è stata rinviata a giudizio, assieme all’esponente socialista Roberto Riccomi (condannato a 1 anno e 8 mesi nel processo "Untouchables”) con l’accusa di tentato abuso d’ufficio in concorso.

Secondo l’accusa Fratoni (difesa dagli avvocati Pier Matteo Lucibello e Claudio Del Rosso) aveva deciso per l’incarico a Mazzoni su “input” di Riccomi. “Avevo rapporti con tutti, ascoltavo tutti ma decidevo in autonomia. L’incarico all’ingegner Mazzoni lo affrontammo in amministrazione provinciale. E la soluzione di collaboratore del Rup dopo la pensione è stata individuata dal segretario generale” ha spiegato Fratoni.

Mazzoni – dirigente servizio infrastrutture della Provincia – era stato nominato a febbraio 2011 referente per il Mondiale di ciclismo. Ad agosto andò in pensione ma rimase a coordinare il gruppo tecnico dei Mondiali formato da tecnici della Provincia e dei 12 Comuni coinvolti. Perché la progettazione e l’individuazione del percorso – ha spiegato l’ex presidente - era in stato avanzato ma mancava l’accordo di programma con i conseguenti progetti esecutivi.

“Mazzoni offriva un contributo tecnico di conoscenza del percorso. Era lui che aveva progettato e disegnato il circuito per la Provincia di Pistoia” ha spiegato Fratoni. E per l’incarico di coordinatore per Mazzoni era stato previsto una retribuzione. “Nell’inquadrare la collaborazione con la Provincia in funzione dell’evento – ha continuato l’imputata – mi posi il problema di una giusta retribuzione che non fosse un aggravio sul  bilancio della Provincia".

E infatti il compenso previsto fu fatto rientrare nell'ambito degli incentivi di progettazione da spartire fra le varie figure professionali  coinvolte. Fondi già stanziati per quello scopo, che non pesavano perciò sulle casse dell'ente. 

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