PISTOIA
Mercoledì, 04 Luglio 2018 10:39

Copit. Di Zanni: "Lascio una azienda sana e in attivo"

nella foto Di Zanni (il quarto a sinistra) nella foto Di Zanni (il quarto a sinistra)

L’utile dopo le imposte è di 355.000 euro

PISTOIA - Un cambio al vertice del Copit. Antonio Di Zanni non è stato confermato alla presidenza dell’azienda. Al suo posto, anche se la notizia non è ancora ufficiale, l’architetto Antonio Principato.

Ora bisogna attendere le nomine del consiglio di amministrazione. Una decisione, questa, presa dal sindaco Alessandro Tomasi e approvata dall’assemblea dei soci del 29 giugno scorso dove, tra le altre cose, è stato approvato anche il bilancio 2017: quinto esercizio consecutivo in attivo sotto la guida del presidente Antonio Di Zanni.

“Al termine dell’assemblea ho ringraziato tutti i dipendenti e i miei collaboratori. Ho ringraziato l’ex sindaco Samuele Bertinelli che mi aveva scelto e il sindaco Tomasi che un anno fa mi chiese di rimanere” ha commentato Di Zanni raggiunto al telefono da Reportpistoia.

Ma vediamo il bilancio 2017 dell’azienda Copit: l’utile dopo le imposte è di 355.000 euro. Per quanto riguarda la gestione operativa, l’esercizio 2017 si chiude con un margine operativo lordo di circa 3.440.000 euro e con una differenza tra valore e costi della produzione positiva per quasi 580.000 euro.

Il valore della produzione è cresciuto di quasi 200.000 euro rispetto al 2016, arrivando a 22.455.000 euro, grazie soprattutto al completo trasferimento dei fondi regionali destinati al Tpl del bacino di Pistoia deciso nell’ultima parte del 2017 dalla Provincia in vista della firma del contratto ponte regionale 2018-19.

Nel 2017, inoltre, il patrimonio netto del Copit è risalito sopra la soglia dei 5.500.000 euro e con esso il valore delle partecipazioni dei soci, a partire dal Comune di Pistoia, che è l’azionista di maggioranza e controllo dell’Azienda. Sul fronte degli investimenti, Cpit ha proseguito nel 2017 al rinnovo del parco mezzi finalizzato al miglioramento del servizio all’utenza, acquistando ben 11 bus urbani (di cui 5 usati in buone condizioni e 6 nuovi in totale autofinanziamento) e ben 9 bus interurbani nuovi (di cui 8 in autofinanziamento e 1 cofinanziato dalla Regione), che sono andati a sostituire altrettanti mezzi vetusti tra l’inizio dello scorso anno e la prima metà del 2018. Con l’entrata in servizio, nella prima metà del 2018, di 12 bus nuovi il Copit ha di fatto già assolto agli obblighi di rinnovo del parco mezzi previsti dal Contratto Ponte regionale per il biennio 2018-19.

Oltre al rinnovo del parco mezzi e che solo per il 2018 rappresenta un investimento per Copit di circa 2,4 milioni di euro, investimenti per quasi 1 milione di euro nel 2018 in nuove tecnologie e in nuove infrastrutture, tra cui spiccano la telelocalizzazione dei bus (cofinanziata dalla Regione), le paline intelligenti alle fermate e le app per fornire informazioni in tempo reale all’utenza, i nuovi siti web Copit e Blubus, la ristrutturazione della biglietteria di Pistoia, un piano straordinario di restauro delle pensiline e delle paline di fermata e l’introduzione del biglietto elettronico già attiva a Pistoia dallo scorso 18 giugno.

A questo primo blocco di investimenti, che per il 2018 vale circa 3.300.000 euro, se ne dovrà aggiungere un secondo nel 2019, che al momento prevede un impegno per Copit di quasi 2.400.000 euro. Complessivamente, quindi, tra quest’anno e il prossimo l’Azienda prevede non meno di 5.700.000 euro circa di investimenti, tra ulteriore rinnovo del parco mezzi, innovazioni tecnologiche e ammodernamenti infrastrutturali.

“Lascio una azienda sana” ha sottolineato Di Zanni.

"Tomasi aveva chiesto a Di Zanni di rimanere per le capacità dimostrate e la fase delicata dell'azienda, tanto che aveva avviato, come ci hanno spiegato sui social, le verifiche tecniche del caso. D'improvviso, lo schema cambia: Di Zanni non è più il migliore e si nomina Principato. Politico di vecchio corso, architetto senza esperienza manageriale. E' tutto legittimo, ma alcune domande sono d'obbligo: è la scelta migliore per l'azienda e la città? Principato farà anche l'ad o la gestione passerà di fatto nelle mani del privato pratese? E infine: l'opinione del sindaco sulle nomine conta qualcosa, o vengono scelte altrove?" chiede il capogruppo Pd in consiglio comunale Wlater Tripi.

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