PISTOIA
Martedì, 03 Luglio 2018 18:35

Antonio Di Zanni non riconfermato al vertice del Copit

Antonio Di Zanni (al centro) alla presentazione dell'ultima "rivoluzione" del Copit Antonio Di Zanni (al centro) alla presentazione dell'ultima "rivoluzione" del Copit

La scelta sembra cosa fatta. Anche se il comune di Pistoia non ha dato segnali ufficiali

PISTOIA – Si annuncia un cambio al vertice del Copit. Per tutta la giornata si sono succedute indiscrezioni e voci, che danno per già deciso il cambio alla guida dell'azienda di trasporti pistoiese. Sembra che Antonio di Zanni non verrà rinominato Presidente e Amministratore delegato.

A decidere sarà l'Assemblea del Copit, ma è il sindaco di Pistoia a far valere il suo peso nella nomina. A dare il via al tam tam anche un post su facebook del capogruppo Pd Walter Tripi, dal titolo esplicito: “Copit: la prima Repubblica non si scorda mai”, in cui Tripi parla di “giornata di novità” e dice apertamente che “i vertici di Copit sono cambiati. Molti non lo sanno perché il Comune di Pistoia si è guardato bene da comunicarlo”.

E' stato il via ad un rimpallo di polemiche, in cui sono intervenuti anche “pezzi da novanta” della maggioranza: dall'assessore Margherita Semplici al consigliere del partito del sindaco Gabriele Sgueglia. Morale: leggendo tra le righe si capisce che l'indiscrezione è vera. Una notizia pesante, visti i risultati che Di Zanni ha messo in fila durante i suoi due mandati, da quando si insediò nel 2012.

Allora trovò un'azienda traballante e con molte falle nel bilancio. E oggi consegna un Copit risanato, rinnovato e con molte idee in corso. Solo poche settimane fa ha presentato, insieme all'assessore Capecchi (il sindaco Tomnasi era assente) l'ultima rivoluzione: un nuovo look dei bus e il biglietto elettronico.

Un dirigente insomma difficile da salutare. Invece sembra proprio che il Copit Blu Bus cambierà il vertice. Circolano già anche i nomi di chi raccoglierà il testimone. Ma evitiamo di farli. E' bene che, chi deve, parli e spieghi. Certo non è un motivo plausibile il fatto che Di Zanni abbia già fatto due mandati.

E quindi? Quindi si tratta di una scelta politica. Del tutto legittima, del resto, anche se non semplicissima da motivare con i dati alla mano.

Nel pomeriggio abbiamo anche provato a parlare con Antonio Di Zanni. Ma lui ha preferito non farsi trovare. (m.d.)

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