PISTOIA
Sabato, 30 Giugno 2018 00:08

L'incertezza infinita degli insegnanti di terza fascia

Le maestre all'incontro del Centro Marini. Nella foto sotto gli esponenti politici  che hanno partecipato all'incontro Le maestre all'incontro del Centro Marini. Nella foto sotto gli esponenti politici che hanno partecipato all'incontro foto Image

In ballo anche i posti di sostegno. Attribuiti a insegnanti non laureati?

di Samantha Ferri

PISTOIA – Continua la battaglia dei docenti laureati di terza fascia che, a causa di alcune sentenze del Tar, si vedono scavalcati nelle graduatorie dagli insegnanti tecnico pratici (Itp), in possesso del solo diploma. Un tema piuttosto caldo e non certo per il solleone - di cui si è parlato ieri, venerdì 29 giugno, a Pistoia al Museo Marino Marini – con il nuovo anno scolastico che già incalza. E continua a permanere la situazione di incertezza in cui versano i docenti di terza fascia.

Ulteriore tasto dolente sono le cattedre sul sostegno che, in mancanza di un numero sufficiente di docenti abilitati, verranno attribuite a insegnanti diplomati ma non laureati. “Cosa ne sarà della formazione e dell'istruzione di mia figlia? - commenta la mamma di una bambina diversamente abile durante l'incontro – Perché dovrebbe rinunciare ad avere un insegnante di sostegno il più qualificato possibile e laureato, proprio come tutti gli altri bambini?”.

Dallo scorso anno infatti, dopo la sentenza 9234 del 2017 emessa dal Tar del Lazio, gli Uffici scolastici provinciali sono stati autorizzati ad inserire nella seconda fascia delle graduatorie di istituto (per le supplenze annuali) gli insegnanti tecnico pratici, ovvero il personale di supporto al docente nelle materie tecniche che si insegnano solo negli istituti tecnici e professionali. L'incontro di ieri - organizzato grazie alla collaborazione dell’associazione Legambiente e del suo presidente provinciale, Antonio Sessa - è stato voluto dai docenti laureati di terza fascia per chiedere agli esponenti politici locali di farsi portavoce nel Governo della loro richiesta.

La soluzione auspicata dai docenti di terza fascia sarebbe l'emissione di un provvedimento normativo che dichiari il solo diploma professionale non abilitante all'insegnamento. Non si è fatta attendere la risposta dei rappresentanti politici presenti - la senatrice del Partito Democratico Caterina Bini, il deputato di Forza Italia Maurizio Carrara, la senatrice di Forza Italia Barbara Masini e il consigliere comunale di Pistoia Nicola Maglione del Movimento 5 Stelle – che all'unisono hanno dichiarato la loro vicinanza agli insegnanti di terza fascia e la loro disponibilità a fare quanto possibile in Parlamento.

Nella provincia di Pistoia sono centosettanta gli insegnanti tecnici che l’Ufficio scolastico provinciale – proprio in virtù della sentenza del Tar del Lazio – ha già cominciato a inserire in seconda fascia, anche per il sostegno agli studenti con disabilità. Il 5 luglio, sulla questione, si pronuncerà anche il Consiglio di Stato.

I contatti dei docenti: dott. Filippo Petrocelli 349/7417077; dott. Erica Giuntoli 347/4186105; dott. Ilaria Bandini 328/1785115; dott. Luca Rossini 334/7007645; dott. Elena Guerri 347/5886527


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Pubblicita

Festa PD Santomato