PISTOIA
Sabato, 09 Giugno 2018 15:09

E la Croce Verde pensa a una nuova sede

La presentazione alla stampa di Bilancio e progetti della Croce Verde La presentazione alla stampa di Bilancio e progetti della Croce Verde foto Image

Approvato il Bilancio e domani il voto per il nuovo vertice

di Marzio Dolfi

PISTOIA - “La carta di identità non la buttiamo via: siamo e vogliamo restare un'Associazione laica, che valorizza il ruolo dei volontari: in un momento buio di valori, credo che questo rappresenti la luce”. Sono le parole con cui il Presidente della Croce Verde pistoiese, Salvatore Scarola, ha “raccontato” lo spirito della sua Associazione.

All'indomani del Bilancio approvato e alla vigilia delle votazioni che eleggeranno il Comitato direttivo per i prossimi tre anni. E il ritratto che esce dalle parole di Scarola, destinato a succedere... a se stesso, è quello di una Associazione in salute, che ha messo alle spalle tempi difficili e che pensa a un consolidamento e a un rilancio.

Con 9500 soci in provincia e 650 volontari, la Croce Verde è uscita dal “pantano” in cui si trovava solo tre anni fa: 200 mila euro di rosso in bilancio, parco macchine vetusto, crisi di identità in corso. Ora la situazione è ribaltata. I 13 mila euro di perdita del bilancio varato ieri sono considerati un ”evento positivo”. Soprattutto perché alle spalle hanno una spesa di 85 mila euro sul parco-macchine; otto nuovi mezzi acquistati di recente, altri tre che stanno per esserlo. E a questi si aggiungeranno due ulteriori ambulanze seminuove. “Insomma – commenta Salvatore Scarola - un rinnovamento radicale del parco-macchine, decisivo per la sicurezza di volontari e trasportati”.

Una nuova spinta insomma. Che ha altri elementi a sostenerla. Li ricorda parlando con la stampa il Presidente Scarola, con la voce rotta a tratti dall'emozione: dopo un lungo periodo di “silenzio”, la nascita di una nuova Sezione, quella di Bonelle, “che sta decollando e testimonia la nostra voglia di radicarsi sul territorio”; la ripartenza del “servizio Tartaruga” (primo a nascere in Italia e poi abbandonato): “c'era attesa su questo – commenta Scarola – e se nei primi tempi il soccorso agli animali ha un po' stentato, ora stiamo registrando una grande richiesta di interventi”.

La “nuova” Croce Verde ha poi dato vita ad una Centrale operativa di II livello, a servizio di tutto il movimento Anpas provinciale: e questo ha visto un aumento degli introiti attorno al 10%, con maggiore efficienza e razionalità nell'utilizzo dei mezzi . Se a questo aggiungiamo il rilancio del Dipartimento della Protezione Civile (“siamo sempre stati presenti accanto alle popolazioni colpite dai disastri”) e un nuovo impulso nella formazione (“la scuola è cresciuta e da poco abbiamo 8 nuovi formatori”), il gioco è fatto.

Ed è tempo per pensare ai progetti per il futuro. Su tutti un'idea che – come dice Scarola - “fa tremare i polsi”: quella di una nuova sede più adeguata alle esigenze, con spazi e strutture in grado di “contenere” tutto ciò che i cittadini chiedono. Un sogno nel cassetto destinato a prendere corpo nei prossimi anni.

Con la sede, che è il progetto dei progetti, c'è anche l'idea rafforzare la presenza della Croce Verde nelle aree marginali: “pensiamo – dice Valter Bartolini – non solo a nuove sedi, ma anche a presidiare borghi della periferia con una rete di defribrillatori e squadre di persone formate per usarli. E anche – aggiunge – a una sistema di servizi infiermieristici per piccoli interventi, magari appoggiato alle farmacie disponibili”. Dalla settimana scorsa un Dae funziona a Le Grazie. Un altro nella Cattedrale di piazza del Duomo. Presidi che si aggiungono ad altri che già esistono e che sono considerati fondamentali per interventi immediati tempestivi.

Domani si rinnovano le cariche: dell'unica lista fanno parte alcuni vecchi dirigenti (con Salvatore Scarola, Vincenzina Calderoni, Siro Romagnani, Valter Bartolini, Cristina Cavallina, Nicolas Tarquini) e tre nuovi ingressi (Stefania Tolve, Zenda Tordelli e Angelo Gregucci), gli ultimi due dei quali ragazzi giovanissimi. S

carola ha chiuso ringraziando dipendenti, professionisti, il Collegio sindacale, il mondo dell'informazione, le Istituzioni locali, i dirigenti provinciali e regionali dell'Anpas, coloro che non si ricandidano (Ione Niccolai e Manola Soldi) e ha chiuso con un pensiero a tutti i volontari che sono il “motore” vero della Croce Verde e della sua voglia di crescere.

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