PISTOIA
Venerdì, 08 Giugno 2018 15:13

Petrocchi, ipotesi della succursale in Banca d'Italia

Petrocchi, ipotesi della succursale in Banca d'Italia Foto di Carlo Quartieri

Studenti e docenti scesi in piazza per avere risposte

di Samantha Ferri

PISTOIA – Nuova soluzione in vista per l'annosa questione della mancanza di aule al Liceo Artistico Policarpo Petrocchi. La Provincia di Pistoia avrebbe individuato lo stabile della Banca d'Italia, situata in via Cino da Pistoia e chiusa dal 2007, come possibile succursale del liceo artistico in sostituzione degli spazi del Teatro Bolognini, che resteranno a disposizione della scuola solamente fino al 16 ottobre prossimo.

Ad illustrare la possibilità sono stati il dirigente della Provincia di Pistoia Renato Ferretti e la consigliera provinciale con delega all'edilizia scolastica Marzia Niccoli, durante un incontro con i docenti dell'istituto di via San Pietro. Il colloquio tra i rappresentanti dell'ente pubblico e i professori si è tenuto questa mattina, venerdì 8 giugno, a seguito di una manifestazione indetta dagli studenti e dal corpo docenti del liceo Petrocchi per avere risposte sul futuro incerto del loro istituto. La precedente soluzione avanzata dalla Provincia in accordo con il Comune di Pistoia era quella di reperire fondi statali per poter costruire una nuova scuola in viale Adua, accanto alla palestra Fedi, anch'essa da adeguare alle esigenze dei ragazzi del liceo artistico.

“Se riuscissimo a reperire i fondi necessari – spiega Renato Ferretti -, ovvero circa 8 milioni di euro servirebbero dai 24 ai 30 mesi per terminare i lavori”. Troppo tempo per i docenti e gli studenti del Petrocchi che necessitano di una soluzione entro l'inizio del prossimo anno scolastico. Niente da fare nemmeno con l'ipotesi dei doppi turni di lezione. Alcune classi avrebbero lezione la mattina dalle 8.10 fino alle 13.30, altre dovrebbero andare a scuola di pomeriggio fino alle 19.30 oppure fino alle 21.10.

“Una soluzione impraticabile per i ragazzi – commentano all'unisono i professori del liceo Petrocchi -, a quell'ora mancano i mezzi pubblici per spostarsi e poi quale genitore sarebbe tranquillo nel sapere il proprio figlio a scuola fino a tarda sera? Per non parlare poi dei danni che questo sistema potrebbe creare ai ragazzi disabili che frequentano il nostro istituto e per i quali la routine è molto importante”. L'unica speranza sembra dunque la possibilità di spostare la succursale del liceo artistico nei locali della Banca d'Italia.

“Stiamo lavorando per acquisire la disponibilità di questo edificio e fare in modo di spostarvi le dieci aule necessarie ad accogliere i ragazzi della succursale – ha spiegato Marzia Niccoli ai docenti del Petrocchi ricevuti negli uffici di piazza San Leone -. Serviranno inoltre il via libera da parte di tecnici, Asl e Vigili del fuoco per poter rendere lo stabile a norma di legge per poter ospitare una scuola. Da parte nostra confermiamo il massimo interesse nel risolvere al meglio la questione”.

Intanto fuori dalla sede della provincia di Pistoia continuava la manifestazione dei ragazzi del liceo Petrocchi. Partiti alle 11.30 dalla loro scuola armati di striscioni, fischietti, campanelli delle biciclette, trombette e tamburi hanno attraversato il centro storico della città passando dal varco di San Vitale, via della Madonna, piazza Duomo fino a raggiungere piazza San Leone, sede della Provincia di Pistoia. Di sostegno ai ragazzi anche la segretaria della Cgil Lucia Bagnoli.

“Quella del Petrocchi è una vicenda che grida vendetta da ormai dieci anni – ha commentato Bagnoli – e dati i tempi stretti credo sia necessario riutilizzare alcuni stabili già esistenti. Penso, ad esempio, alla sede del Provveditorato o della Questura di Pistoia. Edifici che necessiteranno sicuramente di ristrutturazioni e della messa a norma, ma che rappresentano una soluzione più praticabile rispetto al costruire una scuola ex-novo”.

“Bisogna intervenire al più presto per il bene dei ragazzi – ha sottolineato la docente del liceo Petrocchi Cristina Orsini – questa scuola sta crescendo sempre di più ed ogni anno è in grado di attrarre molti ragazzi interessati alle discipline e ai laboratori che il nostro liceo artistico offre”. Intanto i ragazzi marciavano uniti chiedendo a gran voce il diritto allo studio e il diritto ad avere una scuola dove poter frequentare le lezioni. “Chissà dove ci ritroveremo a settembre”, mormoravano alcuni di loro mentre stazionavano sotto la sede della Provincia di Pistoia.

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