PISTOIA
Giovedì, 07 Giugno 2018 21:08

Rissa sulla Sala, nel processo spuntano dubbi sul video

un fermo-immagine della rissa un fermo-immagine della rissa

La difesa chiede l'esclusione del filmato ma il giudice dice no

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Per la pubblica accusa rappresenta la prova principale ma per la difesa non sarebbe utilizzabile nel processo. Per un vizio nelle modalità di acquisizione. 

Si tratta del video della rissa scoppiata sulla Sala nella notte tra il 25 e il 26 agosto 2017. Stamani davanti al giudice monocratico del tribunale Barbara Floris l'avvocato Pamela Bonaiuti che difende due dei tre imputati sotto accusa per quella rissa ha chiesto quindi che quella prova non venisse accolta. Richiesta che però è stata respinta dal magistrato. 

Il legale basava la propria tesi (riassunta in una memoria difensiva messa agli atti del processo) sul fatto che quel video non era stato acquisito direttamente dai poliziotti che indagavano sull'episodio ma consegnato loro spontaneamente cinque giorni dopo da un cittadino albanese. Non in originale ma in copia su un cd. 

"Nel verbale di acquisizione non viene specificato la fonte dal quale questo cd viene estrapolato né la modalità di estrazione delle immagini" spiega Bonaiuti. 

"La legge come ha ribadito recentemente anche la Cassazione in un pronunciamento a sezioni unite prevede che solo in presenza dell'apparecchio originale che ha catturato le immagini possano essere scongiurate eventuali falsificazioni dei video contenuti in meri cd o dvd. E' agevole infatti trovare dei programmi come ad esempio FakeApp che sono in grado di montare video completamente falsi e che non lasciano tracce di manipolazione". 

Secondo l'avvocato proprio per questo il video avrebbe dovuto essere estrapolato personalmente dai poliziotti dall'apparecchio originale oppure da una terza persona ma sempre in loro presenza a garanzia dell'autenticità. Cosa che - si legge nella memoria difensiva - non è avvenuta. 

"Mancando l'originale del supporto dal quale è stato estrapolato e soprattutto mancando la copia forense o clone del dato informatico in esso contenuto, è oggi impossibile appurare la provenienza, la genuinità e l'originalità del filmato" continua il legale.

Dello stesso parere però non è stata la giudice Floris che ha ammesso la richiesta del pubblico ministero di utilizzare come prova nel processo il filmato. L'avvocato Bonaiuti da parte sua ha chiesto ed ottenuto che vengano ammessi come testimoni le persone che quella sera erano presenti alla rissa e che per questo erano state sentite dalla polizia. 

I testimoni per la pubblica accusa saranno invece un ispettore di polizia e tutti gli undici partecipanti alla rissa: oltre ai tre imputati in questo processo, anche gli otto già giudicati per rito abbreviato o con il patteggiamento nell'aprile scorso. 

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