PISTOIA

Mercoledì, 06 Giugno 2018 11:37

Petrocchi, venerdì manifestazione di studenti e professori

Una delle proteste dei ragazzi del Petrocchi Una delle proteste dei ragazzi del Petrocchi

Protesta per le incertezze che si prospettano

PISTOIA – Insegnanti, genitori e ragazzi del Liceo artistico “Petrocchi” chiudono l'anno con una manifestazione, l'ennesima, per affondare il dito nella piaga della situazione paradossale della loro scuola: che il prossimo anno corre il rischio di trovarsi senza sede e senza aule; divisa in una raffica di succursali (peraltro ancora da trovare).

Una incertezza e uno “spezzatino” che, se è difficile da digerire da un punto di vista organizzativo, rappresenta un vero e proprio, inaccettabile, paradosso dal punto di vista didattico.

E' arrivato il momento insomma in cui a ragazzi, insegnanti, genitori del Petrocchi si trovi il modo di dare una risposta convincente. L'imminente sfratto dalla sede del Bolognini, esecutivo nell'ottobre prossimo, aggiunge sale alle ferite.

E dunque il Petrocchi scende di nuovo per strada a gridare forte le sue ragioni. Una manifestazione “collettiva”, programmata alle 11.30 di venerdì 8, che chiude l'anno ma che in realtà si proietta tutta sul prossimo anno scolastico. Quello che ci si aspetta è che, in primo luogo la Provincia ma anche il Comune di Pistoia, battano un colpo.

Intanto la manifestazione incassa il sostegno pieno di Flc-Cgil e Cisl-Scuola.

“Lo sfratto dal Bolognini – dice la segretaria pistoiese di Flc-Cgil, Lucia Bagnoli - non è altro che l’ultimo di una serie di problematiche connesse alla cronica e ormai annosa questione della mancanza di spazi appropriati e a norma. In particolare, negli ultimi anni gli studenti sono già stati dislocati su ben tre sedi 'provvisorie' all’interno della città, con i conseguenti e ovvi disagi per gli studenti, per le loro famiglie e i lavoratori”.

“Siamo convinti - aggiunge Bagnoli - che a questo punto le Amministrazioni Locali debbano indicare una soluzione adeguata a garantire il diritto allo studio e il diritto a svolgere le attività scolastiche in totale sicurezza, diritti inalienabili degli studenti e dei lavoratori”.

“Vorremmo almeno un incontro con la Provincia – sottolinea Catia Fagioli, segretaria Cisl-Scuola di Pistoia – perché il primo di settembre la situazione non può certo essere questa. Finalmente insomma chiediamo che gli enti competenti si occupino di uno dei più importanti licei artistici della Toscana”.

“Addirittura folle – aggiunte Fagioli – l'idea di fare orari divisi fra mattina e pomeriggio. E' paradossale, come lo è costringere sempre lavoratori, genitori, ragazzi a manifestare; e come lo è la mancanza di una progettualità sul destino di questo Istituto”.

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