PISTOIA
Martedì, 05 Giugno 2018 16:34

Suggestioni e atmosfere della Festa dei carabinieri

Alcuni momenti della Festa dell'Arma Alcuni momenti della Festa dell'Arma foto Carlo Quartieri

Si è svolta stamani la 204° Festa dell'Arma

di Marzio Dolfi

PISTOIA - “Mi garberebbe proprio fare il carabiniere”, questo aveva detto al Colonnello Lucio Pica, comandante dei Carabinieri della provincia di Pistoia, Cristian, con la genuinità dei suoi 12 anni.

Oggi quel ragazzino era in prima fila, accando a sindaci, autorità, personaggi. Un piccolo ospite d'onore, a ricordare lo spirito dell'Arma. Insieme a tanti ospiti che hanno “affollato” la grande platea (sotto la mega-tensiostruttura dei Vigili del fuoco), stringendosi attorno alla Benemerita. Una festa fatta di suggestioni, emozioni, ricordi, atmosfere.

Una festa genuina scandita dai secchi ordini al plotone d'onore, dai “presentat arm”, dalle note della banda, dai movimenti a passo di marcia. E soprattutto dalla partecipazione di quanti erano presenti, che hanno accompagnato tutte le tappe della celebrazione.

La 204° festa dei Carabinieri è cominciata puntualnente alle 10.30, con una sfilata di moto e bici storiche: un tuffo nel passato, per ritrovare le radici della storia dell'Arma. Poi i labari dei comuni della provincia e l'onore alle bandiere “medagliate”: Ponte Buggianese, Larciano e Montale (medaglie di bronzo al valor civile), Pescia (medaglia di bronzo al valor militare) e Pistoia (medaglia d'argendo al valor militare).

Poi l'arrivo del Prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni, che ha passato in rassegna il plotone d'onore. L'ingresso del “padrone di casa”, il Colonnello Lucio Pica. E l'alzabandiera. E ancora il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E quello del comandante in capo dei Carabinieri, Generale Giovanni Nistri.

Il Comandante provinciale, Colonnello Pica ha ricordato la sua esperienza alla guida del Comando Provinciale, delle Compagnie di Pistoia, di Montecatini Terme e di San Marcello Pistoiese, nonché delle 23 Stazioni presenti nel territorio pistoiese: “abbiamo fatto molto – ha detto – anche se tutto non è stato fatto e certo faremo di tutto per continuare il nostro impegno”.

“Considero la mia esperienza a Pistoia – ha aggiunto – ora che sta per arrivare alla fine (a novembre ci sarà il suo trasferimento n.d.r) una tappa importante della mia carriera”. E ha ricordato l'attività criminate dominuita del 9%, l’85% perseguito degli 11.535 reati commessi e il 63% dei colpevoli assicurati alla giustizia. Per le cifre nel dettaglio ha rimandato al bilancio già fornito ieri alla stampa.

Poi è stato il momento di chiamare i nomi di quanti si sono distinti in operazioni di particolare rilievo.

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