PISTOIA

Giovedì, 31 Maggio 2018 12:04

S. Jacopo: due anni per un’operazione, tra errori e rinvii

L'ospedale San Jacopo L'ospedale San Jacopo

Ospedale di Pistoia, l'odissea di una lettrice 

PISTOIA – Due anni di attesa, analisi su analisi, visite, radiografie, rinvii. Tutto per un’operazione al piede che in prima battuta era stata classificata come “urgente”.

Oggi doveva essere il giorno. Ma ieri pomeriggio l’ospedale telefona a R., “No, scusi, c’è stato un problema, l’operazione di domani non si fa più”.

La signora non crede alle proprie orecchie. “E quando si fa?”.

“La prossima settimana non c’è proprio modo. Forse quella dopo ancora”.

Prosegue, così, l’odissea di R. Un’odissea che è cominciata quasi due anni fa.

“Al piede in realtà mi sono operata una prima volta più di venti anni fa – racconta la signora. – Il metatarso aveva ceduto e si pensò di sostenerlo con un gancio attaccato al secondo dito. Non mi aveva mai dato problemi, fino ad agosto 2016. Stavo preparando la conserva e mi è caduta la spirale del passapomodoro sul piede. Vado al San Jacopo, mi fanno una radiografia, a quanto pare non c’è niente. Torno a casa col piede gonfio”.

“È stato allora che il dito ha cominciato a diventare nero. Preoccupata, sono tornata al pronto soccorso”.

Il gancio dell’operazione di vent’anni prima si è rotto e si è conficcato nell’osso del secondo dito. “Mi dissero che andava operato urgentemente”, spiega la signora. Preospedalizzazione, analisi. Tutto pronto per l’intervento.

“Arrivo lì per l’operazione e scopro che c’è un errore: il dito che sta per essere operato è l’alluce. Ma il mio problema riguardava il secondo”.

Dito sbagliato, quindi. L’operazione va rinviata.

“Pochi mesi più tardi, parlando con un’ortopedica, mi disse che il problema andava risolto o c’era il rischio che perdessi il dito. Mi fece pure una battuta: ‘signora, tanto ne ha altri nove!’”.

Una battuta che, un anno e due mesi dopo, non fa più ridere la signora.

“A novembre 2017 ho avuto una nuova preospedalizzazione, altre analisi. Immagino che anche tutte queste analisi a vuoto costino non poco alla Regione. Anche lì, non fui più chiamata per l’intervento”.

Passano i mesi, i fogli dell’Urp che R. ha richiesto vengono perduti, poi ritrovati, la signora comincia a perdere la pazienza e chiama di nuovo l’ospedale per sollecitare.

“Mi hanno fatto fare di nuovo le analisi, perché ormai quelle di novembre non erano più valide”, spiega.

Qualche giorno fa il San Jacopo la richiama. L’intervento è fissato per stamani, 31 maggio, alle 7. Per la signora, che ormai cammina male e vede il dito ogni giorno più nero e gonfio, è un sollievo. Se non che l’ospedale telefona di nuovo, nel tardo pomeriggio di ieri.

“No, scusi, c’è stato un problema, l’operazione di domani non si fa più”.

“Mi hanno spiegato – racconta la donna – che solo due dottori si occupano di questo tipo di operazioni. Oggi è subentrata un’emergenza e il mio intervento è slittato”.

Cose che capitano.

“Il problema è che è da due anni che aspetto, e che non hanno saputo darmi un’altra data per l’operazione”.

La preoccupazione della signora è forte, tanto più che nel frattempo il metatarso ha ceduto di nuovo. “Se non mi opero alla svelta probabilmente non rischio solo il dito, ma anche di non riuscire più a camminare. Già adesso zoppico, e ho dovuto comprare scarpe più grandi perché il dito è visibilmente gonfio. Se sento poco il dolore è perché, a causa di un’altra patologia, assumo quattro pasticche di morfina al giorno”.

Per altre questioni la donna è seguita dai dottori di reumatologia e di oculistica.

“Devo dire la verità: sono sempre stata soddisfatta dell’ospedale di Pistoia. È anche per questo che ho deciso di rivolgermi al reparto di ortopedia del San Jacopo. Ma due anni di un’odissea simile, a camminare male e a rischiare complicazioni, sono veramente troppi”.

 

 

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1 commento

  • Link al commento Elisabetta Giovedì, 31 Maggio 2018 17:03 inviato da Elisabetta

    È allucinante!!!! Ci sarà un responsabile che verrà allontanato o punito per questo? Non si scherza sulla salute delle persone.Ricordate il giuramento. di Ippocrate cari medici. Forza R. forse hai trovato la strada giusta........ Far conoscere denunciare quando le cose non vanno!!!!

    Rapporto

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