PISTOIA
Sabato, 14 Aprile 2018 12:00

Attività fisica per pazienti in dialisi, al via progetto pilota nell'area pistoiese

PISTOIA - "Attività fisica e malattia renale, anche in dialisi si Può". E’ un progetto rivolto ai pazienti della nefrologia dei presidi di Pistoia e di Pescia, che sarà promosso e implementato nell’intera Azienda.

L’iniziativa che sarà presentata domenica 15 aprile dalle ore 10 alle ore 12 nella sala Cinzia Lupi dell’ospedale pistoiese riguarda l’attività fisica adattata per pazienti affetti da insufficienza renale, in dialisi o portatori di trapianto renale.

Parteciperanno il dottor Giacomo Corsini, direttore del presidio ospedaliero, la dottoressa Bruna Lombardi, direttore del Dipartimento di medicina fisica e riabilitativa, il dottor Alessandro Capitanini direttore nefrologia di Pistoia e la dottoressa Laura Restano Magazzini, medico fisiatra di medicina fisica e riabilitativa di Pistoia.

Fare esercizio fisico regolarmente migliora le condizioni generali di salute, influenza positivamente alcuni fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, sovrappeso…) e contribuisce a migliorare l’umore. Nelle malattie croniche la sedentarietà accelera il processo di invalidità; l’attività fisica adattata è un valido mezzo di prevenzione per contrastarla e facilitare l’acquisizione di stili di vita per mantenere la migliore autonomia e qualità di vita possibile.

“La regola delle tre elle (letto, lana, latte: ossia riposo al caldo e dieta con molte proteine), spiega il dottor Capitanini, nella cura dei pazienti con le malattie renali è stata la base di trattamento per oltre trent’anni. Le progressive conoscenze sviluppate hanno praticamente ribaltato tali concetti: la dieta ipoproteica è ormai anche diffusamente riconosciuta come la cura per i reni malati ed il riposo come terapia è stato abbandonato in quasi tutti i settori della medicina ed anche in nefrologia si sta sempre più diffondendo il concetto del movimento come uno dei principi per la salute di tutte le persone”

Capitanini assieme al suo staff, prima a Pescia e ora a Pistoia, da oltre quindici anni si è dedicato alla strutturazione di un percorso di attività fisica e riattivazione nel piano terapeutico di pazienti affetti da insufficienza renale in trattamento dialitico.

Grazie alla sinergia tra la Nefrologia di Pistoia e Pescia e il Dipartimento di medicina fisica e riabilitativa e l’Area tecnico professionale della Riabilitazione, si sono poste le basi per un progetto di attività fisica adattata, che partirà prima dell’estate, per i pazienti affetti da insufficienza renale, dializzati e/o trapiantati di rene. Il progetto sarà esteso progressivamente a Prato, Empoli e Firenze.

Saranno a disposizione due palestre private, una in Valdinievole ed una a Pistoia dove i pazienti svolgeranno attività motoria sotto la guida di esperti del settore in accordo con le indicazioni degli specialisti fisiatri e nefrologi ospedalieri.

Anche durante il trattamento dialitico, grazie alla collaborazione del personale fisioterapico dell’area tecnico-professionale della riabilitazione, verrà proposto un programma di attività motoria.

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