PISTOIA
Martedì, 13 Marzo 2018 12:29

E lo zoo raddoppia. In qualche anno nuovi spazi e nuovi animali

di Samantha Ferri

PISTOIA - Dopo anni di attesa il progetto di ampliamento dello zoo di Pistoia entra nella fase attuativa.

Risale al 2010 la prima richiesta al Comune per l'ampliamento del Giardino Zoologico che ha ricevuto il via libera dal consiglio comunale lo scorso dicembre, dopo la variazione del regolamento urbanistico e la correzione di un errore materiale sulla cartografia. In corso d'opera si renderanno comunque necessari altri atti, come una convenzione tra il giardino zoologico e il Comune.

Un progetto ambizioso quello dello zoo di Pistoia che conta di poter dare un'anteprima nel 2020, in occasione del cinquantesimo anniversario del parco. Il giardino zoologico di Pistoia nacque nel 1970 per volere di Raffaello Galardini, appassionato di animali che voleva far vedere al pubblico specie mai viste prima. Dal 2000 lo zoo è passato sotto la guida del veterinario Paolo Cavicchio e della moglie Eleonora Angelini, responsabile della comunicazione e dei progetti scolastici.

Il progetto, come ha illustrato lo stesso Cavicchio, prevede di raddoppiare il giardino che passerebbe dagli attuali sette ettari a circa quattrodici previsti. Ampliamento reso possibile dall’acquisizione di una nuova area al confine ovest del parco: “Si tratta di una vecchia pineta abbandonata – ha spiegato il proprietario dello zoo di Pistoia – con gli alberi malati a causa della cocciniglia. In questo momento stiamo ancora procedendo con il censimento delle piante e vedremo cosa si può salvare”.

“Grazie a quest'area – continua Cavicchio – potremo creare spazi più grandi per gli animali, oltre a camminamenti più ampi ed ulteriori servizi per i visitatori”.

Un progetto interamente autofinanziato dallo zoo di Pistoia, che si sostiene autonomamente attraverso l'ingresso dei visitatori, che sono circa 100 mila ogni anno.

Il giardino zoologico di Pistoia conta oggi più di quattrocento animali. Per dimensione e importanza dell'attività didattica e di conservazione delle specie animali, il parco costituisce una delle principali strutture del genere in Italia

L'ampliamento prevede tre distinte fasi di sviluppo. Il primo prevede la realizzazione della “Savana africana”, uno spazio in cui giraffe, antilopi, zebre e struzzi possano vivere insieme, proprio come avviene in natura. La seconda fase prevede l'importazione di ghepardi, mentre la terza e ultima fase prevede la creazione di un'area dedicata agli animali provenienti dall'Asia e di cui potrebbero divenire protagonisti gli oranghi. Gli animali provengono tutti da altri zoo. I trasferimenti seguiranno progetti per la salvaguardia delle specie minacciate o programmi di collaborazione tra giardini zoologici.

Lo zoo di Pistoia si appresta dunque a mostrarsi in una nuova veste, con la superficie raddoppiata e con spazi quanto più naturali possibili. “Per garantire il benessere degli animali, e allo stesso tempo permettere ai visitatori l'esperienza di una visita che regali emozioni”, conclude Paolo Cavicchio.

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