PISTOIA
Lunedì, 19 Febbraio 2018 13:36

Pistoia esce dalla rete anti discriminazioni

PISTOIA – Il Comune di Pistoia è uscito dalla Re.a.dy, Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Si tratta della Rete, nata nel 2006 su iniziativa dei comuni di Torino e Roma di cui anche la Regione Toscana fa parte e alla quale aveva aderito la precedente amministrazione, che aveva tra i suoi obiettivi l'individuare, mettere a confronto e diffondere politiche di inclusione sociale per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender realizzate dalle Pubbliche amministrazioni a livello locale; contribuire alla diffusione di buone prassi su tutto il territorio nazionale mettendo in rete le Pubbliche Amministrazioni impegnate nella promozione dei diritti delle persone lgbt; supportare le Pubbliche Amministrazioni nella realizzazione di attività rivolte alla promozione e al riconoscimento dei diritti delle persone lgbt.

E per la realizzazione delle finalità dell'accordo, mediante la sottoscrizione della Carta di Intenti, la Regione Toscana si impegnava a mettere a disposizione risorse da destinarsi ai partner toscani aderenti alla Rete Re.a.d.y: la cifra messa  per il 2018 era di 2.900 euro a Comune. 

“E' stata un decisione politica della Giunta – ha sottolineato il vicesindaco di Pistoia e assessore alle politiche di tutela e promozione della salute e alle politiche di inclusione sociale, Anna Maria Celesti - Ritengo che le pari opportunità debbano rispondere all'articolo 3 della Costituzione e il finanziamento di 2.900 euro dato dalla Regione per i Comuni che fanno parte della Rete è uno spreco di denaro pubblico. I percorsi di equità sociale e di inclusione sociale richiedono più impegno e maggiori investimenti. Il bilancio del Comune di Pistoia per il sociale è di 9 milioni di euro: investimenti migliori e progetti seri di equità sociale". (i.l)

 

 

 

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